Berlusconi al Quirinale: avanti con le riforme
Il Premier assicura: «La settimana prossima la nomina del ministro dello Sviluppo»
ROMA - Per salire al Quirinale questa mattina, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha indossato lo stesso abito da 'statista' che ha vestito nella due giorni trascorsa tra Camera e Senato per chiedere la fiducia al suo governo.
Un incontro di routine, ma che assume comunque un valore se è vero che il premier e il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, non si trovavano faccia a faccia nello studio del Quirinale ormai dal 28 maggio. Quando, peraltro nel ruolo di ministro dello Sviluppo economico, salì al Colle per indicare i nomi dei Cavalieri del lavoro.
40 MINUTI DI COLLOQUIO - E tra i primi punti affrontati nei 40 minuti di colloquio, come sempre alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, c'è stato proprio quello della fine dell'interim. Il premier avrebbe garantito che la nomina questa volta arriverà davvero, probabilmente già nei primi giorni della prossima settimana, e alla fine la scelta dovrebbe essere quella di un upgrade dell'attuale vice ministro, Paolo Romani.
Ma Berlusconi è salito al Colle soprattutto per illustrare al capo dello Stato la situazione politica alla luce delle due fiducie ricevute.
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