27 luglio 2021
Aggiornato 01:00
Il caso

Cosentino divide i finiani più che la maggioranza

Giornata d'aula full time su immunità, voti anche su Berlusconi. Pd-Udc: «Ok a uso intercettazioni». Lui ancora incerto su richiesta

ROMA - L'aula della Camera affronterà oggi, a partire dalle 10 del mattino, la discussione e il voto sulle richieste di utilizzo delle intercettazioni di Nicola Cosentino, deputato e all'epoca dei fatti sottosegretario all'Economia. Il voto finale dovrebbe giungere entro le ore 14.
I lavori di Montecitorio riprenderanno alle 15, con la presenza in aula del Governo per rispondere al question time settimanale. Ma il caso Cosentino sarà solo il primo di diverse decisioni in tema di immunità parlamentare che impegneranno l'aula l'intera giornata di oggi. In votazione ai deputati, infatti, andranno anche fra mattina e pomeriggio diverse richieste della giunta immunità relative al Premier Silvio Berlusconi e a Paolo Guzzanti.

Maggioranza e opposizione, intanto, si posizionano in vista del voto di oggi. Se infatti i finiani si apprestano a votare a favore dell'autorizzazione (anche se il deputato Fli Benedetto della Vedova assicura che il partito di Fini deciderà «dopo le parole di Cosentino in Aula«), è netto lo stop del capogruppo del Pdl a Montecitorio, Fabrizio Cicchitto: «E' il momento del massimo senso di responsabilità» e non è accettabile «l'apertura di una sorta di guerriglia parlamentare».
L'opposizione intanto, si schiera a favore dell'autorizzazione all'uso delle intercettazioni. Anna Finocchiaro ricorda che il Pd «da tempo ha chiesto le dimissioni di Cosentino». L'Udc, per bocca di Pierluigi Mantini, annuncia che voterà a favore, apprezzando «la disponibilità di Cosentino all'utilizzo, da parte della magistratura, delle intercettazioni». In realtà il diretto interessato non conferma: «Non ho ancora deciso. Dirò come la penso in giornata o, più probabilmente, domani in Aula».