24 giugno 2024
Aggiornato 08:00
Assemblea generale ONU

Frattini boccia Sarkozy, abbraccia Israele, è duro con Iran

Prima giornata a New York per il ministro degli Esteri italiano

NEW YORK - Boccia Sarkozy, abbraccia Israele; fiducioso sui colloqui di pace, ribadisce la necessità di essere severi con l'Iran. E' la prima giornata di Franco Frattini a New York. Il ministro degli Esteri, arrivato ieri sera per la 65esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha inaugurato questa mattina la nuova sede della rappresentanza permanente d'Italia all'Onu, a Manhattan, dove ha parlato della 'Sarkozy Tax', di Medio Oriente e Iran e incontrato le associazioni ebraiche.

SARKOZY TAX - Il ministro considera poco realistica l'ipotesi di tassare le rendite finanziarie, come proposto da Sarkozy, per raggiungere gli obiettivi del millennio. «Allo stato attuale, non vedo le condizioni per l'adesione della totalità degli Stati del G20» ha risposto Frattini alle domande della stampa, a margine dell'inaugurazione. «L'idea deve essere condivisa e applicata da tutti, ma i Paesi emergenti non prendono nemmeno in considerazione» la 'Sarkozy tax', come è stata ribattezzata dallo stesso ministro.
Irrealistico, poi, che l'Europa possa agire da sola. Rispondendo a una domanda, Frattini ha dichiarato che «il mondo è globalizzato, la piccola Europa non può dettare regole che valgano per tutti», ribadendo che «l'idea di una tassazione sulle rendite finanziarie deve essere condivisa e applicata da tutti, così come altre proposte, per esempio, per combattere il cambiamento climatico».