31 agosto 2025
Aggiornato 00:00
Le tensioni nel PDL

«FareFuturo»: se moralismo è condannare ladri siamo moralisti

«L'accusa è diventata un leitmotiv di scorcio di politica estiva»

ROMA - La fondazione FareFuturo presieduta da Gianfranco Fini contesta il modo in cui nel dibattito politico vengono liquidati come «moralismo» molti atteggiamenti positivi.

«Inconsistente eppure incisiva, l'accusa di 'moralismo' (che spesso viaggia in coppia con quella di 'giustizialismo') è diventata un leitmotiv di questo scorcio di politica estiva», scrive Ffwebmagazine, periodico online della fondazione FareFuturo. «Forse è 'moralismo' - scrive Federico Brusadelli - parlare, come ha fatto il capo dello Stato ieri, di 'squallore' e 'indignazione' per i fatti della cosiddetta P3. Forse è 'moralismo' chiedere (e sono sempre parole di Napolitano) di 'intervenire senza alcuna incertezza o reticenza su ogni inquinamento o deviazione nella vita pubblica e nei comportamenti di organi dello Stato pur senza cedere a nessun gioco al massacro tra le istituzioni e nelle istituzioni'. Forse è moralismo sperare che la politica sia sempre un pò migliore del paese che rappresenta e non ne sia lo specchio deformante. Forse è moralismo dire che, senza tanti giri di parole, chi ruba è un ladro e che un mafioso non è un eroe. Forse è moralismo ricordare che il sacrosanto garantismo non può trasformarsi in innocentismo a prescindere (valido solo per i 'nostri', oltretutto). Forse è moralismo aspettarsi più sobrietà dalla politica. Forse è moralismo invocare luce sui fatti oscuri della nostra storia recente. Forse è moralismo ricordare che le istituzioni (ma soprattutto gli uomini che le rappresentano) possono e devono servirsi di quel formidabile strumento che è l'esempio, e che vale da solo più di mille leggi, di mille discussioni, di mille sentenze».

«E allora - conclude il periodico della fondazione FareFuturo - se tutto questo significa 'moralismo', viene il dubbio che non sia un insulto. E che, anzi, sia sempre più il caso di dichiararsi, ad alta voce, 'moralisti'».