26 settembre 2020
Aggiornato 21:00

Il figlio della Moratti non paga il conto

A Gabriele Moratti ritirato il quinto dello stipendio per un debito di 127 mila euro

MILANO - Il figlio del sindaco di Milano e di Gianmarco Moratti, ex presidente dei petrolieri italiani, dopo essersi fatto ristrutturare una casa megagalattica ha contestato i lavori e non ha pagato il conto.
La ditta esecutrice dei lavori, la Hilite di Milano, si è rivolta alla magistratura e il 16 marzo di quest’anno il Tribunale ha emesso un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo a carico di Gabriele Moratti per un importo di 127 mila euro.
Ma il figlio del sindaco che ha 32 anni, secondo quanto riferisce il quotidiano il Giornale, non si è preoccupato di saldare quanto dovuto alla ditta. Il 25 maggio è scattato quindi un pignoramento a danno del giovane. Infine la Hilite è riuscita a far scattare anche il blocco del quinto dello stipendio di oltre seimila euro che Gabriele Moratti riceve come dipendente della Saras, la società da cui dipendono le ricchezze di famiglia.
Naturalmente Moratti junior ha presentato ricorso e l’udienza è stata fissata per la prossima settimana.
Ma intanto è sorta anche una grana urbanistica. L’edificio di via Cesare Ajraghi a Milano, fatto ristrutturare da Gabriele Moratti, corredato di box a scomparsa, piscina, palestra, area party e poligono di tiro, originariamente era un laboratorio artigianale. Sembra che la sua trasformazione in un loft di super lusso possa essere avvenuta, sostiene «il Giornale», senza il cambio catastale da laboratorio per arti e mestieri ad abitazione.