7 giugno 2020
Aggiornato 02:30
Mafia

Ricostruito il dna del superboss Messina Denaro

Grazie a alcuni oggetti appartenuti ai familiari del boss

PALERMO - Si arricchisce di un nuovo interessante elemento il complesso lavoro di indagine sulle tracce del superlatitante Matteo Messina Denaro. Come rivela il Giornale di Sicilia in edicola oggi, infatti, il dna del numero uno di Cosa nostra sarebbe stato isolato, grazie alle analisi effettuate nei mesi scorsi dalla polizia Scientifica di Roma su alcuni oggetti appartenuti ai familiari del boss (spazzolini da denti, pettini).
I risultati della polizia sono stati trasmessi alla Dda di Palermo, che in questo modo potrà aggiornare e ricostruire in maniera più approfondita il profilo del padrino, quinto ricercato tra i più pericolosi del mondo, latitante dal 1993.

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