28 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Processo Dell'Utri

Procuratore generale: sono profondamente deluso

«Non ha favorito la mafia, ma solo processualmente»

PALERMO - «Processualmente parlando, Dell'Utri non ha favorito la mafia». Così il procuratore generale Antonino Gatto commenta la sentenza emessa questa mattina dalla seconda sezione della Corte d'Appello di Palermo nei confronti del senatore del Pdl, condannato a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa, ma assolto per le accuse relative al periodo successivo al 1992. «Ma questo - prosegue il procuratore generale - non vuol dire affatto che ciò non possa essere accaduto in natura. Bisognerà piuttosto leggere le motivazioni della sentenza per capire i motivi che hanno spinto la corte a prendere questa decisione. Forse perchè le affermazioni di Spatuzza non sono state ritenute attendibili, o perchè le prove portate dall'accusa sono state considerate infondate, o perchè sono mancati i riscontri».

«Sono profondamente deluso» ha spiegato il procuratore Gatto «perché ritengo che l'aspetto politico era la parte della vicenda sulla quale l'accusa aveva quagliato meglio». Alla domanda se questa sentenza rappresenti la tomba degli aspetti oscuri legati alla strategia stragista, il procuratore generale ha risposto «Non parlerei affatto di tomba, ma ripeto, occorrerà leggere attentamente le motivazioni per comprendere questa decisione».

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