12 dicembre 2019
Aggiornato 04:30
Ebraismo

Rabbino Toaff: rubai tank nazista per la causa sionista

Per i 95 anni fondazione, mostra, libro e intervista a «Shalom»

ROMA - Giunto all'età di 95 anni, il rabbino emerito di Roma, Elio Toaff, confessa: «Ho commesso un solo peccato nella mia vita, ho rubato un carro armato tedesco e l'ho inviato in Palestina».
In occasione del suo compleanno, il 30 aprile, la rivista della comunità ebraica romana, «Shalom», pubblica un'intervista al rabbino capo della capitale dal 1951 al 2001.

Nell'intervista concessa al direttore Giacomo Kahn, che apparirà nel numero di maggio, Toaff ricostruisce la sua lunga storia, dagli studi ebraici e umanistici a Livorno prima e a Pisa successivamente, fino alla guida della più importante comunità ebraica italiana. Oltre all'intervista, 'Shalom' presenta in anteprima il volume 'Elio Toaff: un secolo di vita ebraica in Italia' (Zamorani Editore, a cura di Anna Foa) che raccoglie le testimonianze e gli scritti del presidente della comunità ebraica romana Riccardo Pacifici, del rabbino capo attuale Riccardo Di Segni, della storica Anna Foa, di Ermanno Tedeschi (presidente della Fondazione), Tommaso Dell'Era, Manuela Consonni, Miriam Toaff Della Pergola, Gadi Luzzatto Voghera, Marco Morselli, Alain Elkann. Autorevoli anche le voci del mondo cattolico: il fondatore della comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi, lo storico del cristianesimo Alberto Melloni, e il direttore dell'Osservatore romano Giovanni Maria Vian.

Una nota della comunità ebraica romana rende noto, oltre all'anticipazione dell'intervista, che il prossimo 3 maggio verrà presentata la nascita della Fondazione Elio Toaff per la cultura ebraica.
Scrive nella premessa del libro il presidente della comunità Riccardo Pacifici: «Elio Toaff è stato capace di coniugare con maestria il rigore identitario e la gestione vigile del suo incarico con l'ironia, la simpatia e l'umanità. Soprattutto dentro la Comunità è stato e rimane tutt'ora l'uomo del conforto e dei saggi consigli. Fuori della Comunità apre al dialogo con le forze politiche ed istituzionali, sì da rendere giorno dopo giorno per loro la nostra Comunità un vero e proprio punto di riferimento, con una politica di cui ancora oggi godiamo i frutti». Shalom annuncia inoltre la mostra che verrà allestita presso il Museo Ebraico su Elio Toaff che sarà inaugurata il prossimo 4 maggio e rimarrà aperta al pubblico fino al 25 giugno.