17 gennaio 2022
Aggiornato 20:30
Lotta all'inquinamento

Legambiente: a Roma un giorno su 4 Pm10 oltre i limiti

Oggi «domenica a piedi auto organizzata» ai Fori Imperiali

ROMA - Legambiente «non ci sta» e, anche se Roma non ha aderito alla 'domenica a piedi' promossa da centosessantanove Comuni italiani, l'associazione ambientalista ha chiesto a tutti i cittadini della Capitale di mettersi in sella alla bicicletta, indossare i pattini o uscire a piedi nei quartieri e nelle ville, così come nello splendido scenario di Via dei Fori Imperiali, per una «domenica a piedi auto-organizzata». Nella Capitale, spiegano, l'aria è fuorilegge un giorno su quattro dall'inizio dell'anno per le concentrazioni di polveri sottili PM10, per un totale di 88 episodi di superamento dei limiti normativi europei nelle centraline della rete Arpa, con il podio della peggiore conquistato da Cinecittà, a quota 14.

A Via dei Fori Imperiali, Legambiente ha srotolato il maxi striscione giallo «No allo smog», occupando simbolicamente la strada. Il Lazio, con ben 674 auto e 114 motocicli ogni 1000 abitanti, si piazza secondo in Italia per tasso di motorizzazione, con un parco veicolare complessivo comprendente 3.795 autovetture, 640.834 motocicli, 444.801 mezzi per il trasporto merci. Mentre ai trasporti regionali si deve il 42% delle emissioni di CO2, corrispondenti a ben 11 milioni di tonnellate di anidride carbonica all'anno, tre quarti delle quali (75%) provengono dal territorio metropolitano di Roma.

«E' una magra consolazione pensare che i livelli di smog della Capitale sono inferiori a quelli di altre città come Milano o Torino, quando un giorno su quattro dall'inizio dell'anno l'aria è fuorilegge e rappresenta un un pericolo per la salute e per l'ambiente - spiega Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente - Serve un piano straordinario per il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile per cambiare in maniera definitiva il volto di Roma e del Lazio, contro smog e cambiamenti climatici, con un partenariato pubblico privato di investimenti per 3,8 miliardi di euro, aprendo un grande cantiere di occupazione verde».