15 luglio 2020
Aggiornato 07:00
Elezioni regionali

Parisi sprona la Bindi: assemblea Pd per le Primarie

«Il Presidente ha il potere di convorcarla e il tempo stringe: ora passiamo dalle parole ai fatti»

ROMA - L'ex ministro Pd Arturo Parisi chiede a Rosy Bindi di esercitare i suoi poteri di presidente dell'assemblea Pd e convocare il massimo organismo decisionale dei democratici per pronunciarsi sulla celebrazione delle primarie per la scelta dei candidati alla presidenza delle Regioni in cui si voterà il prossimo marzo.

«Le ore ancora a disposizione sono pochissime. Chi condivide la passione per la democrazia - dice Parisi invitando a non lasciare sulla carta le parole di critica alle mancate primarie venute ieri dalla presidente Pd- della non potrà che essere al fianco della Bindi. Si preferisce continuare invece con la prassi degli accordi variabili di vertice e dei fatti compiuti. Questa volta, a differenza del passato, Rosy Bindi ha tuttavia la possibilità di andare oltre le interviste. Per dar seguito alla sua difesa delle vere decisioni uscite dal Congresso, da Presidente della Assemblea Nazionale, faccia valere le prerogative e gli strumenti a disposizione di quella che è la massima carica di garanzia del Partito».

«Mi era sembrato - si legge ancora in una nota dell'ex ministro ulivista - che ieri in una intervista dedicata alla scelta delle candidature regionali, a cominciare da quelle della Puglia e del Lazio, la Bindi avesse parlato chiarissimo! Non era questo il patto fondativo del Pd e neppure la linea congressuale condivisa appena due mesi fa dalla maggioranza del Partito. La questione delle primarie, il modo in cui è stato affrontato e si va definendo la scelta dei candidati alle Regionali, mette in causa la stessa natura del Pd. Gli avvenimenti successivi mi fanno invece ritenere che anche la posizione della Bindi resti totalmente ignorata, nonostante sia la posizione di una dirigente che ha contribuito in misura importante alla vittoria della linea rappresentata da Bersani».