12 aprile 2024
Aggiornato 20:00
L'aggressione a Berlusconi

Quarta notte in ospedale per il Premier

I medici consigliano lo stop agli eventi pubblici per 15 giorni. Fini: «Tornare a confronto civile, ascoltare appelli di Napolitano»

MILANO - Quarta notte in ospedale per il premier Silvio Berlusconi. Il ricovero al San Raffaele di Milano è stato prolungato ancora per un giorno e i medici consigliano uno stop a tutti gli eventi pubblici del presidente del Consiglio per i prossimi 15 giorni. «Il premier non parteciperà a eventi pubblici per i prossimi 10-15 giorni. Meglio 15 giorni», ha detto ieri il medico personale del presidente del Consiglio e primario del san Raffale Alberto Zangrillo.

Zangrillo ha comunque assicurato che «le condizioni cliniche del presidente sono tranquillizzanti. Noi siamo tranquilli e posso dire con certezza che la dimissione è prevista per le prime ore di domani pomeriggio». Il ritardo è dovuto al «perdurarsi della sintomatologia dolorosa, quindi di uno stato di sofferenza che non è sempre facilmente controllabile e anche il perdurarsi delle difficoltà all'alimentazione spontanea».

L'APPELLO DI FINI - Il mondo politico continua a interrogarsi sulle cause che hanno spinto Massimo Tartaglia, lo psicolabile attualmente in carcere a San Vittore, a scagliare un oggetto contro il premier, domenica scorsa. Per il presidente della Camera Fini si è superato il livello di guardia. Di qui l'invito a prestare ascolto agli appelli alla moderazione giunti dal Capo dello Stato. «Il semplice fatto che si debba auspicare un confronto civile, vuol dire che negli ultimi mesi, negli ultimi anni, si era superato il livello di guardia», ha detto Fini, aggiungendo che «non è corretto addebitare questa responsabilità all'una o all'altra parte».

Secondo Fini il monito di Giorgio Napolitano a moderare i toni dovrebbe essere «stella polare per tutti». Se questo auspicio dovesse verificarsi, ha aggiunto, «il nuovo anno comincerebbe davvero in un clima diverso».