14 giugno 2024
Aggiornato 11:00
Le «accuse» a Dell'Utri e Berlusconi rese nel 2008

I 180 giorni di Spatuzza «scaduti» il 23 dicembre scorso

Lo confermano ad Apcom fonti giudiziarie qualificate. Il pm le deve comunque verbalizzare perché si possono utilizzare per fare le indagini

PALERMO - I 180 giorni previsti dalla legge entro i quali il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza poteva rendere dichiarazioni, sono «scaduti» il 23 dicembre del 2008. Lo confermano ad Apcom fonti giudiziarie qualificate. Il primo interrogatorio del killer di Brancaccio, relative in particolare alla strage di via d'Amelio, sono state rese a giugno dello scorso davanti ai magistrati di Caltanissetta, presenti anche i Pm di Palermo e Firenze.

«Se il dichiarante rende dichiarazioni oltre il limite temporale - riferiscono le stesse fonti - il pm le deve comunque verbalizzare perché si possono utilizzare per fare le indagini, ma non sono utilizzabili nel dibattimento ai fini delle contestazioni in caso di difformità: lo hanno stabilito le sezioni unite della Cassazione».

Spatuzza, che ha reso fiumi di dichiarazioni nel 2009 ha spiegato ai Pm di non aver raccontato tutto subito quello che dice di sapere perché aspettava di ottenere il programma di protezione.

A sottolineare per primo la «anomalia» sui verbali di Spatuzza è stato il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, presidente della commissione sui collaboratori:«Se i giornali riportano il vero, riscontro una evidente violazione di legge da parte dei magistrati» ha sostenuto riferendosi alle accuse mosse da Spatuzza a Berlusconi e Dell'Utri a giugno 2009.

Quasi tutti i verbali con le dichiarazioni più «pesanti» di Spatuzza depositati dalla Procura Generale di Palermo al processo Dell'Utri, e sulla base delle quali il Pg Antonino Gatto ha chiesto ed ottenuto dai giudici la sospensione della requisitoria per procedere all'audizione di Spatuzza, hanno date successive al 23 dicembre 2008.

«Tutte queste questioni saranno da noi valutate durante l'esame e anche dopo. I verbali ci sono stati messi a disposizione, la Corte non li ha acquisiti e noi non abbiamo espresso ancora un parere. Siamo - dice ad Apcom l'avvocato Giuseppe Diperi del collegio difensivo di Dell'Utri - ancora nelle condizioni di poter esprimere le nostre valutazioni non appena avremo finito di leggere...». Non è escluso, insomma, che la difesa del senatore Dell'Utri possa giungere venerdì a Torino ad opporsi all'esame di Spatuzza.

Le dichiarazioni messe in quei verbali del 2009 da Spatuzza, comunque, non potranno comunque essere oggetto di contestazione, ma potranno essere liberamente valutate dalla Corte d'appello venerdì a Torino.