6 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Le inchieste su politica e mafia

Dell'Utri: Spatuzza non sa nulla, può inventarsi qualsiasi cosa

«Parla dicendo lui stesso queste cose le ho sentite dire. Nel '92 si pensava solo a lavorare e a fatturare»

ROMA - E' «evidente» che Gaspare Spatuzza «non dice assolutamente niente», secondo Marcello Dell'Utri (Pdl), oggetto, insieme al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, delle accuse del pentito di mafia.

«Dai verbali di questi interrogatori si evince che non dice assolutamente nulla. Parla dicendo lui stesso «queste cose le ho sentite dire», ma non sa nulla e non poteva sapere nulla. Si appoggia a tali Graviano, i quali hanno in un altro interrogatorio dichiarato 'noi a questo Spatuzza non diamo nessuna importanza'. Non so dove tirano fuori questi elementi per formulare accuse così gravi», afferma Dell'Utri intervistato da Lucia Annunziata nel programma In mezz'ora (Rai3).

Cosa dirà? «Non lo so, può inventarsi qualsiasi cosa. Dirà quello che già è stato evocato: gli accordi con la mafia da parte mia come referente siciliano che non esistono e non possono esistere perché non ci sono mai stati, né io mi sono mai occupato di questo. Figuriamoci addirittura si risale al '92, anni in cui si pensava solo a lavorare e a fatturare. Forse nessuno può immaginare che cosa era l'avventura imprenditoriale e di lavoro di Silvio Berlusconi in quegli anni».