12 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
I pm di Palermo: «Nulla da dire»

Mafia, inchiesta sulle stragi «Berlusconi non è indagato»

La Procura di Firenze smentisce le indiscrezioni di stampa La rabbia del premier: «Su di me accuse infamanti»

OLBIA - Ormai se ne parla apertamente. Lo fa la stampa, quando evoca un avviso di garanzia in arrivo per il premier Silvio Berlusconi. Lo fa il Cavaliere, quando definisce «accuse infondate e infamanti» le voci di un suo eventuale coinvolgimento nelle indagini per le stragi di mafia del 1992-93. Lo fa la Procura di Firenze, per smentire l'esistenza di indagini sul presidente del Consiglio e su Marcello Dell'Utri. E lo fa infine Fininvest, affidando il contrattacco alle parole di fuoco di Marina Berlusconi.

Il Cavaliere ieri era ad Olbia per un convegno dell'Enac ma prima di presentarsi di fronte alla platea, appena atterrato, ha incontrato alcuni giovani del Pdl, raccontando la sua versione: come fanno certi magistrati solo a pensare ipotesi del genere? Io nel '92-'93 non ero neanche sceso in campo, dalla nascita di Forza Italia però certe toghe cercano un pretesto per colpirmi, è il suo ragionamento. E' un fiume in piena Berlusconi quando accusa certi pm, la maggior parte, di essere di sinistra. Proprio per questo, insiste sulla necessità di intervenire, cambiare la giustizia e dividere i pubblici ministeri dai giudici.

Poi dal palco i toni diventano più scherzosi, il premier si rivolge a Vito Riggio e dice: «Problemi con la mafia? Che problema c'è, ci sono...». Apre con questa battuta il suo intervento il cavaliere, lo chiude sempre pensando alla mafia.
Giura infatti che «strozzerebbe» chi mette in cattiva luce l'Italia, chi per esempio ha pensato nove serie televisive della Piovra oppure scrive libri sulla mafia.

FININVEST ANNUNCIA QUERELA A REPUBBLICA - Gli affondi del Cavaliere arrivano nel giorno in cui la Procura di Firenze nega l'iscrizione nel registro degli indagati di Berlusconi e Dell'Utri. Ma giungono soprattutto nelle stesse ore in cui Marina Berlusconi, presidente Fininvest, annuncia una querela a Repubblica per un articolo sull'argomento e scandisce parole di fuoco: «Non esistono zone d'ombra», per quanto riguarda Fininvest, assicura, e quanto è stato ipotizzato «non è degno di un paese civile». Si tratta, secondo Marina Berlusconi, «di un preciso disegno politico di annientamento», una «sconcertante azione di killeraggio».

FIRENZE - A proposito delle inchieste sulle stragi del '93-'93, secondo quanto spiegato dalla procura la nuova indagine di Firenze riguarda uno degli esecutori. «C'è un modello 21 - ha dichiarato Quattrocchi - che riguarda residue posizioni di soggetti che, secondo noi, non sono stati raggiunti a suo tempo da quanto giovava per la pronuncia di una sentenza. Era rimasto fuori qualcuno, stiamo cercando di individuarlo, e abbiamo buonissime speranze di farlo». Quattrocchi ha precisato che si tratta di «fatti passati in giudicato, che non precludono la rivisitazione di altre responsabilità», ed ha aggiunto: «Stiamo rivedendo tutto il contesto perché emergono responsabilità su uno degli esecutori».

PALERMO - E alla procura di Palermo? «Capisco perché da Firenze abbiano smentito la notizia: era stato scritto che li avevano iscritti loro. Su di noi nessuno l'ha scritto e quindi non diciamo niente»: è quanto afferma ad Apcom il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia.