Brunetta attacca Tremonti: basta veti, ci ha commissariato
Il Ministro dalle pagine del Corriere: «Anche Berlusconi lo considera un problema. E' ora di cambiare passo»
ROMA - Attacco frontale al ministro dell'Economia Giulio Tremonti dal ministro-compagno di partito Renato Brunetta. «Il ministro Tremonti - accusa Brunetta in una intervista al Corriere della Sera - esercita un potere di veto sulle iniziative di tutti i ministri: un blocco cieco, indistinto e conservatore. Tutti la pensano come me: tutti soffrono per il potere di veto di Tremonti». Anche se, «forse un pò meno vale per i ministri della Lega i quali, per ragioni non filosofiche ma opportunistiche, sono trattati un pò meglio, anche se non benissimo».
RIGORE CONSERVATORE - «Tremonti - si lamenta ancora Brunetta - ha di fatto commissariato l'intero Governo, sia pure a fin di bene. Per far fronte alla crisi, il «rigore conservatore» del ministro dell'Economia ha funzionato. Ma ora bisogna cambiare passo». E, assicura, Brunetta anche il Presidente del Consiglio «percepisce questo come un problema».
RISOLVERE IL CASO TREMONTI - Quanto alle prospettive del Governo, però, Brunetta sembra alludere più a un rimpasto o comunque ad una soluzione del «caso Tremonti», piuttosto che al ricorso ad elezioni anticipate. «Sarebbero la sola soluzione se a venire meno - argomenta - fosse la maggioranza, ma io non ci credo. Il Paese vuole il contrario: il cambiamento. Le elezioni, al contrario, sarebbero un ulteriore blocco rispetto al cambio di passo, allo sviluppo, al cambiamento».
Detto questo, il ministro assicura di non voler sostituire lui Tremonti al ministero dell'Economia. «Non ne faccio una questione personale nè ho ambizioni personali». E inoltre, «sto molto bene dove sto: combatto una battaglia epocale per la modernizzazione dello Stato».
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