28 giugno 2022
Aggiornato 02:00

A Viareggio manifestazione a quattro mesi dalla strage

Procuratore capo: «Nessun indagato? Lavoriamo, non insabbiamo»

VIAREGGIO - Stasera Viareggio scende di nuovo in piazza per chiedere giustizia dopo la strage del 29 giugno scorso: un corteo partirà alle 21.15 da piazza Mazzini, e marciando le vie cittadine arriverà alla sede della Croce Verde, che organizza l'iniziativa, e in via Ponchielli, la strada più devastata dal disastro ferroviario costato la vita a 31 persone.

La manifestazione ha raccolto l'adesione di tutte le istituzioni cittadine, compresi i comitati nati dopo la strage. Al corteo prenderanno parte anche decine di ambulanze delle associazioni delle pubbliche assistenze della Toscana. La richiesta comune è quella di giustizia per le vittime: a quattro mesi dalla tragedia, la Procura di Lucca non ha iscritto nessuno sul registro degli indagati, pur avendo aperto un fascicolo all'indomani dell'incidente.

I cittadini di Viareggio chiedono risposte: «Stiamo lavorando sodo e non posso fornire ulteriori dettagli», ha dichiarato oggi a 'La Nazione' il procuratore capo Aldo Cicala, spiegando che «in superficie non si può vedere», ma che gli inquirenti stanno «lavorando senza sosta. Voglio essere esplicito e fugare eventuali timori - ha aggiunto - certamente non insabbieremo un bel niente».

Solidarietà ai cittadini è arrivata dal governatore toscano Claudio Martini, commissario straordinario per la ricostruzione: «Condivido la richiesta di verità e giustizia - ha dichiarato - che è stata ed è alla base di ogni iniziativa organizzata in seguito alla tragedia. Per quanto ci riguarda, ed insieme alle altre istituzioni coinvolte, stiamo lavorando al meglio delle nostre possibilità per arrivare ad accrescere il livello di sicurezza nella zona e di tutti i cittadini. Credo che in questi quattro mesi siamo riusciti a segnare alcuni significativi progressi anche in questa direzione».