19 agosto 2022
Aggiornato 18:30
Ad un anno dal tragico evento

Viareggio, 18 indagati per la strage

In deragliamento-incendio giugno 2009 32 vittime, 1.000 evacuati. L'ad di Ferrovie Mauro Moretti: «Molto serenamente aspettiamo gli avvisi di garanzia»

LUCCA - Trentadue vittime che chiedono giustizia. Un anno fa l'inferno nel centro di Viareggio, con un treno merci carico di gas che a mezzanotte deraglia in stazione e innesca una serie di esplosioni provocando un grande incendio e una strage. La Procura di Lucca, fa sapere che «a tutt'oggi risultano iscritte nel registro degli indagati 18 persone», nell'ambito dell'inchiesta sulla strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009». Un numero, destinato a crescere, visto, perché «l'individuazione dei soggetti» non è «conclusa».

«Gli approfondimenti investigativi continuano in molteplici direzioni - spiega la nota - nello sforzo di non lasciare inesplorato alcun elemento nella ricognizione delle cause di quella tragica vicenda e delle relative responsabilità, malgrado la notevole complessità del lavoro di acquisizione, anche all'estero, del necessario materiale probatorio, del suo controllo, della verifica dei diversi titoli di responsabilità (distribuiti anche nel tempo) e degli accertamenti tecnici da svolgere».
Nei giorni scorsi, era emerso, come conferma la nota odierna, che la Procura indaga secondo «profili diversi» di responsabilità. Anche per questo, l'amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti ha detto, questa mattina: «non escludo che io stesso sia coinvolto, visto che, ogni qualvolta nella storia ci sono state cose di questo genere, tutti quanti sono stati compresi negli avvisi di garanzia». Moretti si è espresso a margine della cerimonia per il 50/o anniversario di Ecm, azienda di tecnologie per la sicurezza ferroviaria di Serravalle Pistoiese (Pistoia). Moretti ha aggiunto che «aspettiamo» gli avvisi di garanzia «molto serenamente».

Questa mattina, l'ad di Ferrovie mauro Moretti, a margine della cerimonia per il 50/o anniversario di Ecm, azienda di tecnologie per la sicurezza ferroviaria di Serravalle Pistoiese (Pistoia), aveva detto: «Tra poco verranno fuori gli avvisi di garanzia. Non escludo che io stesso sia coinvolto, visto che, ogni qualvolta nella storia ci sono state cose di questo genere, tutti quanti sono stati compresi negli avvisi di garanzia».«Molto serenamente li aspettiamo - ha aggiunto Moretti - molto serenamente potremo a quel punto iniziare a discutere visto che fino ad oggi le nostre strutture non sono mai state interessate dalla magistratura in maniera diretta».