2 dicembre 2020
Aggiornato 18:30
Per l'ONU è un passo indietro

Omofobia: polemiche su bocciatura legge

Il day after vede Pd e Idv presentare nuovo ddl. Maretta su Binetti: «Forse lascio»

ROMA - Divisioni nel Pd, preoccupazione dell'Onu per il no alle norme anti-omofobia, due nuovi progetti di legge in materia e la partecipazione dell'Arcigay alla manifestazione di sabato a Roma contro il razzismo. Questo, in sintesi, il day after dell'affossamento in Parlamento della legge sull'omofobia.

L'ONU - A mettere il carico da 11 è stato proprio l'Onu. L'Alto commissario Onu ai Diritti umani, signora Navi Pillay, ha infatti giudicato la bocciatura alla Camera della legge italiana anti-omofobia «un passo indietro». Secondo Pillay, «è necessaria una piena protezione» per gli omosessuali.

DDL da IdV e PD - Un rimprovero a cui ha cercato di porre rimedio l'Idv, che ha annunciato di aver presentato un nuovo testo di legge in materia. «Oggi - ha annunciato infatti Antonio di Pietro - abbiamo presentato una proposta di legge sull'omofobia e la transfobia, che mira a introdurre una nuova fattispecie di reato per chi discrimina o istiga a discriminare o commettere violenza contro gli omosessuali e i transessuali». Nuova proposta di legge anche dal Partito Democratico, sia alla Camera che al Senato.

Polemiche sulla Binetti - Intanto, al Nazareno, sono continuate per tutto il giorno le prese di posizione contro la scelta della teocon Paola Binetti di appoggiare la scelta della maggioranza nei confronti della legge. Dal canto suo, la parlamentare valuterà dopo le primarie se la sua presenza nel Pd è ancora possibile. Binetti ha difeso il diritto di esprimere le proprie opinioni e si è detta convinta che «ieri c'era bisogno di un capro espiatorio...». Non è d'accordo Paola Concia, che ha imposto al suo partito una scelta: «O me o la Binetti».

Infine, per quanto riguarda le reazioni della società civile, l'Arcigay ha annunciato la propria partecipazione, sabato prossimo, alla manifestazione nazionale a Roma contro il razzismo: perchè «l'omofobia e la transfobia siano patologie identiche», dice il presidente Aurelio Mancuso. Mentre cittadini gay, lesbiche, transgender ed eterosessuali fiorentini si riuniranno domani per inoltrare una richiesta di asilo politico alla Gran Bretagna.