10 luglio 2020
Aggiornato 01:30
Il comico passa a sorpresa una domenica tra i terremotati dell'aquilano

Benigni tra i terremotati d'Abruzzo: risa e commozione

Visita l'Aquila, Paganica, Onna e poi show di 20 minuti a Coppito

L'AQUILA - Il comico toscano, premio oscar Roberto Benigni a sorpresa passa una domenica tra i terremotati dell'aquilano: risa e commozione, per una vista che ha toccato il centro storico dell'Aquila distrutto dal sisma del 6 aprile, le tendopoli di Paganica, Onna, e si è concluso con uno show di 20 minuti a Coppito nell'auditorium della scuola della guardia di finanza, tra gli applaudi degli aquilani. Una visita organizzata con la Protezione civile, il ministero dei Beni culturali e Orizzonti sonori.

Al campo di Paganica, Benigni è arrivato a pranzo, dopo aver visitato il centro storico dell'Aquila, e scherza con la gente, accompagnato dal capo della protezione civile Guido Bertolaso.

Visita i resti di Onna, e un giro ai cantieri e dice ai terremotati: «I comici devono far ridere, i politici i fatti»; e se le promesse non verranno mantenute invita: «Urlate, non vi zittate mai».

Poi a Coppito lo show, ripreso dalle telecamere dei Tg: «Ieri - esordisce - è venuto Berlusconi, ma non mi hanno avvertito. Se fossi venuto anch'io, ci sarebbe stato un altro terremoto. Avremmo fatto: Berlusconi, Verdone e Benigni, i tre più grandi comici italiani all'Aquila».

Recita anche Dante, prima il 26esimo canto dell'Inferno, poi per salutare dà un appuntamento ai terremotati prendendo a prestito l'ultimo verso del Purgatorio: «Spero di tornare quando la ricostruzione sarà avvenuta, per gioire con voi e andare tutti insieme a riveder le stelle».