16 luglio 2019
Aggiornato 14:00
Morte Gabriele Sandri

La madre di Sandri: me lo hanno ammazzato una seconda volta

Il padre: «E' una vergogna per tutta l'Italia»

AREZZO - «Me lo hanno ammazzato una seconda volta»: Daniela Sandri, con il volto segnato dalle lacrime, parla così della sentenza che ha condannato Luigi Spaccarotella, per l'omicidio di suo figlio Gabriele, a 6 anni di reclusione anzichè 14, come chiesto dal pm.

La donna ha espresso incredulità per la decisione dei giudici della corte di Assise di Arezzo: «Quando vanno a casa, come fanno a guardare i loro figli - si è chiesta - con quale coscienza hanno fatto una cosa del genere? Come si fa a credere più? Non ci credi più».

Daniela Sandri ha poi espresso ancora una volta il dolore per la tragica perdita del figlio: «Non me lo ridà nessuno, ma questo è troppo tremendo».

«E' una vergogna per tutta l'Italia» aggiunge Giorgio Sandri, il padre di Gabriele. «Non hanno creduto a cinque cittadini italiani - ha spiegato - che hanno affermato di vedere Spaccarotella puntare e sparare in mezzo all'autostrada. Non credo più nella giustizia, non credo più in niente».

Per Giorgio Sandri, sostenitore della tesi dell'omicidio volontario anzichè colposo, non finisce qui: «Senz'altro faremo appello, perché io Spaccarotella non lo mollo, non lo mollerò mai, fino all'ultimo grado di giudizio. Sono cattolico - ha concluso - e credo molto nella giustizia divina».