21 aprile 2024
Aggiornato 22:00

Di Pietro: «Aveva ragione Veronica Lario, non sta bene»

Un Premier così fino al 2013 riduce il Paese a macerie

ROMA - "Aveva ragione la signora Lario nell' affermare che suo marito non sta bene". E ancora: "qui non si tratta pi di distinguo tra pubblico e privato "alla Minzolini" ma di una colossale, raccapricciante indecenza dei fatti che, anche se privi di conseguenze giuridiche, hanno una notevole rilevanza etica. Arrivare fino al 2013 con questo Presidente del Consiglio, significherebbe raccogliere le macerie del Paese ed attendere un ventennio prima di poter tornare sulla via dello sviluppo".

Lo scrive sul proprio blog il leader di Idv Antonio Di Pietro, sul Premier Silvio Berlusconi.

"L'intervista rilasciata al Sunday Times dalla signora Letizia D'Addario - afferma Di Pietro- lede gravemente la dignità del nostro Paese e delegittima una figura chiave delle istituzioni: il Presidente del Consiglio. Non è più possibile andare oltre e ritengo, pertanto, che la mozione di sfiducia, presentata in occasione della condanna dell'avvocato David Mills, abbia ulteriori motivi per essere ripresa seriamente in considerazione".

"Chiedo un atto di orgoglio, e senso delle istituzioni - conclude Di Pietro - anche alla maggioranza. Il desiderio di mantenere uno scranno in Parlamento, nel timore di non essere rieletti, rimasta l'unica spiegazione plausibile nel negare l'evidenza di un Presidente del Consiglio impresentabile. Il Pdl dimostri di essere un partito, e non un gruppo di prezzolati alla corte del Re".

Il Paese ha bisogno, in una congiuntura sociale ed economica complessa, di un uomo forte, concentrato sul governo del Paese, che sappia ridisegnare equilibri sociali ed internazionali, ed invece si ritrova con un ricattato, un clown e un erotomane nel senso improprio del termine.