21 novembre 2019
Aggiornato 06:00
Foto Villa Certosa

El Pais pubblica le foto, Berlusconi: Un'aggressione

Sul sito spagnolo cinque scatti «rubati», pronte le querele

ROMA - E alla fine le foto vengono pubblicate. Dopo una settimana di polemiche, è lo spagnolo 'El Pais' a diffondere sul proprio sito cinque scatti 'rubati' a villa Certosa: c'è Silvio Berlusconi a qualche metro da due ragazze (vestite); ci sono altre due ragazze (forse le stesse), che fanno il bagno nella Jacuzzi (decisamente meno vestite: perizoma e topless); c'è l'ex premier ceco Mirek Topolanek completamente nudo e disinvoltamente a suo agio con una signora al suo fianco. Tutti hanno il volto oscurato, tranne il premier, che reagisce duramente alla pubblicazione degli scatti: «Sono foto innocenti», ma restano «un'aggressione scandalosa». L'avvocato del premier Niccolò Ghedini annucia querele, ma 'El Pais' non indietreggia. Interviene anche il Garante per la Privacy italiano, che invita i media nazionali a non imitare gli spagnoli e a rispettare le regole. E anche Topolanek si difende: «Sono io, ma è anche un fotomontaggio».

Berlusconi è ospite di 'Radio Anc'h'io' quando le foto vengono diffuse. La reazione è dura: «E' una violazione della privacy inaccettabile, il premier riceve una delegazione della Repubblica Ceca: se non tuteliamo la privacy di ospiti illustri, non andiamo da nessuna parte». A chi gli fa notare che si tratta di foto di ragazze a seno scoperto, Berlusconi replica: «sono ragazze che si stanno facendo la doccia, sono al mare». Ma il conduttore insiste: «No, non fanno la doccia». Berlusconi si fa mostrare le foto e risponde: «Queste persone stanno facendo il bagno nella Jacuzzi dentro una casa privata». Poi a 'Matrix' ironizza: «Ma vadano a quel 'Pais', mi sono scocciato di questo modo di fare». E attacca anche 'Repubblica' che, dice, «ha usato il trucchetto di pubblicare le foto del 'Pais'» commettendo un illecito. «Annuncio che proporrò querela e intenterò una causa civile per danni a 'El Pais' e a 'Repubblica'».

L'irritazione del presidente del Consiglio si concretizza attraverso il suo avvocato Niccolò Ghedini: «Stiamo già provvedendo a depositare in Spagna una denuncia nei confronti di El Pais», annuncia poche ore dopo la pubblicazione delle foto. Scatti che «provengono da reato, visto che sono state sequestrate qui in Italia proprio perché si ritiene che siano frutto di un comportamento anti-giuridico e quindi di un illecito penale. E perciò è evidente che non possono essere acquistate da nessuna parte del mondo perchè si commette un reato, cosa che dovrebbe essere ben nota anche ai giornalisti di El Pais». E a scanso di equivoci, Ghedini annuncia anche «un'azione in sede civile per chiunque ripubblichi in Italia le fotografie apparse su El Pais».

GARANTE PRIVACY - Preoccupazione che riguarda anche il Garante per la Privacy, che diffonde una nota per «raccomandare» ai media italiani di non imitare gli spagnoli: «Allo stato dei fatti, sembra che le foto pubblicate da 'El Pais' non rispettino» i principi posti a tutela della privacy, e dunque l'Autorità garante per la Privacy invita la stampa italiana al «più attento rispetto della normativa sulla privacy e del codice deontologico dei giornalisti», e ad «attenersi ai principi affermati dalla giurisprudenza nazionale e internazionale e dai precedenti interventi del Garante». Ricordando peraltro che sulla vicenda è in corso un'istruttoria della stessa Autorità e un sequestro da parte della Procura.

Alla denuncia annunciata da Ghedini 'El Pais' risponde con sarcasmo: «Non abbiamo paura - spiega ad Apcom il corrispondente da Roma, Miguel Mora - siamo adulti e responsabili: conosciamo il signor Ghedini e sappiamo che ha molto lavoro in questo periodo, per esempio indagini sui voli di Stato, un caso di divorzio...». Quanto alla pubblicazione, «era importante per la libertà di informazione - sostiene Mora - e Berlusconi ha sempre avuto un concetto molto elastico della privacy: lui ha sempre usato la sua vita privata come fattore di successo politico, e abbiamo sempre conosciuto la sua vita privata perché lui ce l'ha sempre voluta mostrare. E poi qui sono in gioco cose più importanti della sua riservatezza: non è un cittadino comune, è il premier ed è anche l'uomo più ricco d'Italia». Infine, una notazione di carattere politico: «La piattaforma elettorale di Berlusconi è piena di riferimenti su Dio, patria e famiglia - afferma Mora - quindi, in definitiva, un po di coerenza la si potrebbe anche chiedere». Argomentazione cui aveva già risposto lo stesso Berlusconi: «Se c'è un governo che è vicino ai cattolici è questo, tanto che un alto esponente del Vaticano ha definito i rapporti tra il governo e la Santa Sede i migliori rispetto a tutti i precedenti governi».

TOPOLANEK - Non annuncia per ora querele, invece, il ceco Topolanek, ritratto nudo e visibilmente eccitato: «Sono io, sì, ma è chiaramente anche frutto di un fotomontaggio», assicura. Ma anche Topolanek grida al complotto: «Il fatto che a pubblicarle sia un giornale politicamente orientato come El País, per di più nel giorno delle elezioni, dimostra chiaramente che il tutto fa parte della campagna elettorale della sinistra».