13 giugno 2024
Aggiornato 05:30
Elezioni europee

Franceschini: «Finita luna miele tra elettori e premier»

«C'è serio rischio di impoverimento della democrazia»

ROMA - La luna di miele tra Berlusconi e gli elettori «è finita». Lo afferma Dario Franceschini, a 'Pocket', dicendosi «fiducioso sull'esito delle elezioni» e aggiungendo: «Confido nella forza delle nostre proposte e dei nostri candidati. Candidati veri, che se eletti saranno a Bruxelles non come il Cavaliere e la sua truppa di parlamentari incompatibili con l'elezione».

Franceschini parla poi del consenso del premier: «Quel 75 per cento di consensi che Berlusconi sbandiera in ogni occasione è una vanteria senza senso. Sì, Berlusconi ha avuto consenso e ha usato tutti i suoi strumenti per mantenerlo e allargarlo. Il discorso della palese differenza di mezzi con cui affrontiamo la campagna elettorale è sotto gli occhi di tutti: Berlusconi usa tutte le sue televisioni, preme sui media (salvo poi lamentarsene ma in maniera ricattatoria). Credo però che la crisi cominci a mordere davvero e che gli italiani si stanno accorgendo che le promesse non sono state mantenute e anzi l`Italia è il Paese che sta facendo meno per superare le difficoltà».

Franceschini aggiunge: «Non parlo di regime. Credo che ci sia un rischio serio di un impoverimento della democrazia. Berlusconi fa discendere dal fatto di essere stato legittimamente eletto la conseguenza che tutto gli è consentito. La democrazia non è questo. Lui non tollera le critiche, accumula potere, ogni forma di controllo istituzionale gli da fastidio». Senza contare che «questa maggioranza schiacciante - fa notare - nasconde delle divisioni pesanti. Non è un caso che i disegni di legge o i decreti più complessi spesso vengono modificati appena c'è il voto segreto e finiscono per passare solo quando il Parlamento è militarizzato col voto di fiducia».