23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Sisma Abruzzo

Domani il Papa tra gli sfollati di Onna e l'Aquila

Il Sindaco: «Lo invito a tornare per Perdonanza. Lo accompagna Letta»

Città del Vaticano - Una visita lampo di circa tre ore sui luoghi spezzati dal terribile terremoto che il 6 aprile ha colpito l'Abruzzo. Il Papa sarà domani a Onna e L'Aquila, per abbracciare idealmente tutta la popolazione colpita dal sisma e per portare il proprio conforto e la propria solidarietà. La visita si snoderà in due momenti: uno più privato, con tappe in alcuni luoghi significativi del terremoto, e un momento più pubblico, ovvero l'incontro con i volontari, la Protezione Civile, e i fedeli, prima di fare rientro in Vaticano. Ad accogliere e accompagnare il Pontefice, per l'Italia, sarà il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.

Era stato il Papa in persona ad assicurare ai terremotati che presto sarebbe andato da loro. Dopo 48 ore dalla tremenda scossa del 6 aprile, Benedetto XVI aveva annunciato il suo desiderio. «Carissimi - aveva detto - appena possibile spero di venire a trovarvi. Sappiate che il Papa prega per tutti».

Alla 9 di domani mattina il Papa lascerà l'eliporto del Vaticano per atterrare presso la tendopoli di Onna, prima tappa della trasferta. Qui pregherà con gli sfollati e i sopravvissuti alla tragedia che ha raso al suolo il piccolo paese vicino al capoluogo abruzzese. Alle 10 il Pontefice raggiungerà l'Aquila, in auto, e farà tappa alla basilica semi-distrutta di Collemaggio, dove venererà l'urna di Celestino V, il Papa del 'gran rifiuto' che, grazie a un miracolo, è rimasta intatta ed è stata trasferita in un luogo più sicuro dello stesso complesso della Basilica. Benedetto XVI sosterà poi presso la Casa dello studente, l'edificio che ha sepolto tantissimi studenti. Davanti al 'luogo della morte', il Papa incontrerà un gruppo di giovani studenti. Alle 10.45 arriverà al piazzale della Guardia di finanza di Coppito. Lì incontrerà dapprima i sindaci e i parroci dei paesi più colpiti dal sisma e poi - insieme al vescovo e al sindaco dell'Aquila, monsignor Giuseppe Molinari e Massimo Cialente - i fedeli ed il personale impegnato nei soccorsi (volontari, protezione civile, militari).

Il Papa pronuncerà un discorso, e reciterà il Regina Coeli. Davanti alla statua della Madonna di Roio il Papa deporrà una rosa d'oro. Ratzinger lascerà l'Abruzzo intorno a mezzogiorno, partendo in elicottero dall'elisuperficie della Guardia di Finanza e sorvolando alcune zone più colpite dal sisma. Alle 13 è previsto l'arrivo in Vaticano.

«E' tutto pronto per la visita 'quasi privata' del Papa in Abruzzo, tra i luoghi più emblematici del terremoto - dice a Skytg24 il sindaco Massimo Cialente - e poi l'incontro più pubblico a Coppito. Vorrei chiedere al Papa di tornare appena avremo restituito la Basilica di Collemaggio alla festa della Perdonanza. Domani - conclude il primo cittadino - oserò proprio chiedere questo».

«Quello che conta - dice da parte sua il vescovo monsignor Giuseppe Molinari, alla Radio Vaticana - è che lui ci confermi nella fede. E' lui che ci indica la strada da seguire, è lui che ci dice da quale parte sta la verità che guida il popolo cristiano; è lui che ci rassicura e che ci libera dal dubbio. In questo momento, veramente, confermare i propri fratelli nella fede, questi fratelli che sono nella prova, nella sofferenza, diventa ancora più bello, ha un sapore ancora più profondo, un significato ancora più bello».