28 gennaio 2020
Aggiornato 10:30

Terremoto, leader sindacali a Berlusconi: tutelare lavoratori

«Escludere nell'emergenza ogni forma di licenziamento»

ROMA - Garantire i salari e gli stipendi ai lavoratori di cui è forzatamente sospesa l'attività e assicurare il mantenimento dei rapporti di lavoro, escludendo nell'emergenza ogni forma di licenziamento. Sono alcune delle richieste che i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil presentano al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una lettera scritta per richiedere alcuni «provvedimenti urgenti» a favore dei lavoratori delle zone colpite dal terremoto.

«Vista la gravità della situazione - scrivono i tre segretari - va previsto inoltre l'esonero, oltre che per le attività economiche, anche per il lavoro dipendente e per i pensionati: dalle imposte, dai tributi e dalle utenze sia di carattere nazionale che regionale o comunale, così come la sospensione delle rate dei mutui».
Nella lettera, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti sottolineano «la straordinaria mobilitazione delle Istituzioni, delle Associazioni e delle comunità ad ogni livello per i soccorsi urgenti alle popolazioni così duramente colpite, con una generosa solidarietà di tutto il Paese». Ed evidenziano anche che le organizzazioni sindacali, in accordo con le organizzazioni datoriali, «stanno predisponendo una grande sottoscrizione nel mondo del lavoro per unirsi a questo grande impegno collettivo in atto».

«In parallelo - proseguono - dobbiamo rappresentarle la necessità che vengano posti in atto da parte del Consiglio dei Ministri alcuni provvedimenti urgenti riguardanti i lavoratori delle zone colpite dal terremoto, come già fatto nel passato in analoghe dolorose circostanze. In particolare è necessario che ai lavoratori di tutti i settori sia privati che pubblici per i quali è forzatamente sospesa l'attivita' lavorativa vengano assicurati i provvedimenti di garanzia dei salari e degli stipendi in via ordinaria e straordinaria e il mantenimento dei rapporti di lavoro, escludendo nell'emergenza ogni forma di licenziamento».

Inoltre «vista la gravità della situazione va previsto l'esonero, oltre che per le attività economiche, anche per il lavoro dipendente e per i pensionati: dalle imposte, dai tributi e dalle utenze sia di carattere nazionale che regionale o comunale, così come la sospensione delle rate dei mutui. Su questi argomenti - affermano - siamo disponibili ad un incontro anche in sede tecnica per esaminare congiuntamente le modalità attuative ed eventuali ulteriori necessità».