21 giugno 2024
Aggiornato 10:30

Berlusconi: Con Bossi e Fini pieno accordo sui principi e sui valori

Lo ha affermato il Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a margine della conclusione del vertice europeo a Bruxelles

ROMA - «Non c’è nessun pericolo di rapporti con Bossi e Fini. Non ci sono mai delle distanze, certo ci possono essere iniziative che non condivido ma è fatto tutto nell’ambito di una propria identità e dentro un accordo che è sui principi e sui valori». Lo ha affermato il Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a margine della conclusione del vertice europeo a Bruxelles. «Sono 15 anni che io sono il centro del centrodestra e non c’è mai stata una crisi di rapporto con i leader, anzi i rapporti si sono rafforzati. Non c’è mai stata una situazione che sia andata oltre la discussione dialettica. Certo in vista delle elezioni ognuno si presenta al proprio elettorato per prendere voti ma è una cosa normale».

Passando ai temi economici Berlusconi ha rilevato che l’Italia è «un corpo sano aggredito da un virus» e «non ha colpe», semplicemente ha «l’influenza», un’ «influenza nuova» della quale ancora non si conoscono bene le cure. Ai giornalisti che gli hanno domandato se la si può chiamare «influenza americana» Berlusconi ha risposto: «Sì, possiamo chiamarla cosi»’ e ha osservato che il Governo è «attento ma fiducioso». Inoltre, per Berlusconi «i dati sulla disoccupazione che riguardano l’Italia sono i migliori nel contesto europeo. Possiamo vantare la solidità del sistema bancario, un sistema imprenditoriale molto capace, un governo e una maggioranza forti. Per questo possiamo uscire dall’attuale crisi meglio di altri Paesi, perchè l’Italia è meglio attrezzata di altri».

Parlando dei provvedimenti sulla crisi economica, al margine del vertice del Ppe, il nostro presidente ha osservato:
«Conosciamo uno per uno tutti i provvedimenti che sono stati assunti dagli altri paesi europei. Provvedimenti assunti meno tempestivamente di quanto non sia stato fatto da noi. Quello che stiamo preparando in aggiunta al già fatto è molto più creativo di quello che stanno facendo gli altri Paesi a noi collegati. Sono io che darò idee agli altri e sono sicuro che saranno ascoltate con molta, molta attenzione».

A proposito della costituzione del Popolo della Libertà e dell’imminente scadenza delle elezioni europee, il presidente del Consiglio ha sottolineato: «Sono tutti orgogliosi dei risultati raggiunti in Italia. Speriamo di aver un buon successo nel nostro Paese così anche il nostro numero di parlamentari sarà influente e potrà determinare la politica del Ppe. Ho annunciato il congresso dove interverranno i vari leader europei e ho avuto gli auguri da parte di tutti. Credo che il Pdl possa essere importante all’interno della delegazione del Ppe».