2 agosto 2021
Aggiornato 09:00
Ancora nulla di fatto sulle amministrative fra Pdl e Lega

Amministrative: stallo dopo vertice Pdl-Lega, c'è grana Piemonte

Superato questo scoglio, a cascata dovrebbero sbloccarsi le caselle lombarde, da Monza a Brescia e Lecco

ROMA - Ancora nulla di fatto sulle amministrative fra Pdl e Lega. Una riunione fiume fra Silvio Berlusconi, i reggenti di An e FI Ignazio La Russa e Denis Verdini e il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli non ha sciolto i nodi: la partita sembra ora giocarsi sul Piemonte. Superato questo scoglio, a cascata dovrebbero sbloccarsi le caselle lombarde, da Monza a Brescia e Lecco.

In Piemonte si vota in sei Province, fra cui Torino. Il Carroccio avrebbe in particolare sottolineato come il successo della Lega alle ultime Politiche in quella Regione debba risultare evidente anche dalla scelta dei candidati alla Presidenza. Ma la giornata di oggi, nel Pdl, è stata dedicata anche a limare l'organigramma del nuovo soggetto. Ormai certo il triumvirato che guiderà operativamente il Popolo delle libertà, si lavora all'ufficio di Presidenza.

Se la quota resterà quella di 20 componenti, secondo l'ormai nota proporzione del 70-30 sei componenti dovrebbero spettare ad An, quattordici a FI. An dovrebbe riproporre il comitato di reggenza: Parteciperebbero, oltre a La Russa, Gianni Alemanno, Andrea Ronchi, Altero Matteoli. Per le altre due caselle dovrebbero correre in tre: Donato La Morte (che della reggenza fa parte), Giorgia Meloni e Italo Bocchino.

In Forza Italia sembra confermata la volontà espressa da Berlusconi durante un consiglio dei ministri di coinvolgere i ministri azzurri, che sono undici. Un altro posto spetterebbe a Roberto Formigoni, ma nell'elenco, almeno secondo la bozza statutaria, figurano anche i capigruppo. C'è poi Denis Verdini e, infine, una casella potrebbe spettare a uno dei 'piccoli' partiti del Popolo della libertà.