24 aprile 2024
Aggiornato 17:00
Nelle aree colpite dal sisma tra Parma e Reggio Emilia

Terremoto: ricognizione di protezione civile e vigili del fuoco

Oltre 50 scosse di replica da ieri. Nessun ferito o crollo. Attesa a ore la richiesta dello stato di emergenza

Squadre di tecnici regionali, integrate con i vigili del fuoco, stanno procedendo in queste ore a verifiche sugli edifici, in particolare sulle chiese danneggiate, nell’area tra Parma e Reggio Emilia che è stata ieri colpita dal sisma.

Si tratta, precisa il responsabile regionale della Protezione civile, Demetrio Egidi, di una fase di ricognizione cui si accompagna un’attenta osservazione per le scosse di replica, che sono state numerose, una cinquantina e oltre da ieri sera. La Protezione civile confida, sulla base della valutazione degli esperti, che non dovrebbero verificarsi scosse di replica con danni aggiuntivi.

Confermato che non sono emersi feriti o crolli di edifici.
Nelle prossime ore potrebbe essere formalizzata ufficialmente la richiesta dello stato di emergenza da parte della Regione Emilia-Romagna, così come era stato anticipato ieri dal presidente Vasco Errani a margine del vertice tenutosi nella prefettura di Parma con il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso.