22 aprile 2021
Aggiornato 02:30
Operazione «Perseus»

«Se confermata connivenza è un danno all'immagine di tutta la politica»

Lo ha dichiarato la Senatrice del Partito Democratico Dorina Bianchi dopo aver appreso della Operazione che ha portato a 24 fermi di presunti affiliati alla 'ndrangheta

«Questa nuova operazione condotta dalla polizia di Stato e sotto l’egida della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, getta una ombra se possibile più torbida della situazione vissuta nel territorio di Crotone. La connivenza, forse anche la semplice vicinanza con ambienti della criminalità organizzata locale da parte dei politici e delle istituzioni cittadine è un danno all’immagine di tutta la politica, non solo calabrese».

Lo ha dichiarato la Senatrice del Partito Democratico Dorina Bianchi dopo aver appreso della «Operazione Perseus» che ha portato a 24 fermi di presunti affiliati alla 'ndrangheta e ad una serie di perquisizioni nei confronti di esponenti politici, imprenditori e funzionari pubblici indagati per presunte infiltrazioni dei clan nell'attività politica degli enti locali in riferimento al progetto relativo alla costruzione del centro turistico Europaradiso.

«Inoltre – ha sottolineato la Senatrice crotonese - è chiaro il pericolo corso dal sostituto procuratore della Repubblica di Crotone, Pier Paolo Bruni che ha evidentemente su di sé le attenzioni della ‘ndrangheta che vede in lui il nemico da battere; ecco perché - ha aggiunto - a questo giovane e coraggioso giudice va tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà e farò in modo che sul suo prezioso lavoro ci sia la massima attenzione dello Stato e delle sue istituzioni».

«Poi – ha sostenuto Dorina Bianchi - auspico che tutti gli esponenti politici, a qualsiasi schieramento essi appartengano, prendano una posizione netta e chiara sulla vicenda».

«Non può esserci sviluppo né economico, né turistico, né sociale per la città di Crotone e per il suo territorio – ha chiarito la Senatrice Bianchi - se non si smettono facili connivenze. Sono certa che la magistratura lavorerà alacremente e che la vicenda sarà chiarita in ogni suo ambito».

«Le istituzioni non possono però combattere contro se stesse – ha concluso la Senatrice Dorina Bianchi - e chi ha avuto rapporti privilegiati con ambienti criminali non può assolvere al civile dovere di rappresentare i cittadini, che pagano lo scotto di vivere in un territorio dominato e infangato dalla malavita».