19 giugno 2021
Aggiornato 03:00
Legge elettorale europee

«Maggioranza dia prova di ascolto e di volontà confronto costruttivo»

Lo ha dichiarato il Vice Presidente del Senato Vannino Chiti nel corso del suo intervento a Palazzo Strozzi a Firenze

«Si sta svolgendo alla Camera il dibattito sulla legge per le elezioni europee. Come noto su due aspetti importanti, soglia di sbarramento e prima ancora mantenimento delle preferenze, permangono profonde divergenze. Una non intesa, addirittura una nuova occasione di contrapposizione tra maggioranza e opposizione potrebbe ancor di più far impallidire in questa fase il 'carattere costituente' da far assumere alla legislatura. E' necessario che la maggioranza ne sia consapevole, che dia prova di ascolto e di volontà di confronto costruttivo».

Lo ha dichiarato il Vice Presidente del Senato Vannino Chiti nel corso del suo intervento a Palazzo Strozzi a Firenze, al Seminario «La riforma del Senato: una nuova Seconda Camera tra unità della Repubblica e promozione delle autonomie».

«Il nuovo Senato – ha proseguito Chiti – non dovrà essere una Camera di serie B. Dovrà mantenere competenze paritarie non solo sulle leggi costituzionali, elettorali, sulla ratifica dei trattati internazionali ma su tutte le materie relative al rapporto tra Stato Centrale, Regioni e Autonomie Locali, sulle competenze concorrenti e sulla attuazione del Federalismo Fiscale.

Per i meccanismi elettorali con i quali eleggerlo – ha aggiunto – vedo realisticamente possibili due alternative: un'elezione di secondo grado da parte delle assemblee regionali oppure il suffragio universale diretto da parte dei cittadini, in collegamento con le elezioni dei Consigli Regionali».