Via libera dal Consiglio dei ministri sul federalismo fiscale
Grande soddisfazione in tutta la Lega Nord a partire dal ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Ddl sul federalismo fiscale. Grande soddisfazione in tutta la Lega Nord a partire dal ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli che si augura possa diventare operativo «già prima dei 24 mesi previsti per i decreti attuativi».
«Dopo il grande risultato di oggi ottenuto da Bossi e dai nostri ministri dell’approvazione del federalismo fiscale, ora la discussione passa al Parlamento dove noi vigileremo affinchè i tempi siano i più brevi possibili». Così Federico Bricolo, presidente dei senatori della Lega commenta l'approvazione da parte del Cdm del federalismo fiscale. «Per quanto ci riguarda l’obiettivo -prosegue Bricolo- è quello di realizzare la riforma per la fine dell’anno. In Parlamento saremo aperti, come lo siamo sempre stati, a discutere e confrontarci in maniera costruttiva con tutti, opposizione compresa perchè parliamo di una riforma che cambierà il Paese e sarebbe bene che fosse la più condivisa possibile».
Sulla stessa linea, il numero uno alla Camera, Roberto Cota: «L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri ha sancito l’inizio del vero cammino per l’approvazione del federalismo fiscale che passerà ora attraverso il dibattito parlamentare. Vedremo alla prova dei fatti se c’è un’opposizione matura in grado di distinguere tra lotta e contrapposizione politica e il bene del Paese. Bossi e la Lega stanno veramente facendo un lavoro nell’interesse di tutti».
Per Rosi Mauro, vice-presidente del Senato e Segretario generale del Sin.Pa.: «Adesso comincia veramente la riforma dello Stato, del paese, che sicuramente servirà a tutte le regioni. Sono convinta che più ci sarà il confronto, come sta avvenendo con tutti gli enti locali, ancor più tutti gli amministratori di comuni, province e regioni si convinceranno che il federalismo fiscale salverà l’economia del nostro paese».
Mauro si dice ottimista e sicura della buona riuscita dell’iter legislativo: «Nel federalismo fiscale - spiega - ci vedo anche una necessità che finalmente potrà avverarsi, i contratti di lavoro basati appunto su una riforma federale», spiegando come «il federalismo servirà anche alle buste paga dei lavoratori attuando il meccanismo dei salari al reale costo della vita da regione a regione».