29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
Maroni: «Porterà a regime risparmi tra 14 e 16 miliardi di euro e anche di più»

Il CDM approva il disegno di legge delega sul federalismo fiscale

Dal convegno dei giovani di Confindustria a Capri la soddisfazione del ministro dell'Interno che auspica ora un iter rapido in Parlamento

Il disegno di legge delega sul federalismo fiscale è stato approvato definitivamente nella riunione del Consiglio dei ministri di oggi.
«È una grande giornata» ha dichiarato ai giornalisti il ministro dell’Interno Maroni dal convegno dei giovani di Confindustria a Capri. Quello di oggi, secondo il ministro, è stato «un passaggio decisivo». «Ora - ha detto - si può fare davvero il processo di riforma federale dello Stato».

Riferendosi ai dati diffusi dal ‘Sole 24 Ore’ sulle conseguenze in termini di economia per la finanza pubblica, il ministro Maroni ha affermato che: «A regime ci saranno risparmi di spesa all'anno tra i 14 e i 16 miliardi di euro». «Credo – ha proseguito – che saranno anche di più perché ciò che scatta è un meccanismo di competizione virtuosa tra enti locali».
Maroni è soddisfatto anche per l’inserimento nel ddl di un elemento da lui considerato determinante. «È passato – ha spiegato Maroni – il principio che prevede un rapporto nuovo tra prelievo e spesa, in un sistema dove i costi dei servizi pubblici si basano su costi standard e non sul costo storico».

Ora il ministro Maroni auspica un passaggio rapido in Parlamento, anche perché, ha detto, «oltre al consenso all'interno del governo, c'è una maggioranza solidale e c'è l'accordo con le regioni e gli enti locali».

L'approvazione del testo sul federalismo è avvenuta a seguito del parere favorevole della Conferenza Unificata, su proposta dei Ministri Giulio Tremonti, Umberto Bossi, Roberto Calderoli, Raffaele Fitto, Andrea Ronchi e Roberto Maroni. Il Consiglio ha approvato anche uno specifico emendamento per Roma Capitale, che sarà presentato alle Camere.

Risolta dal Consiglio dei ministri anche la complessa problematica dei trasferimenti statali ai comuni, compensativi dei mancati introiti Ici. Grazie un decreto legge, su cui ha lavorato il sottosegretario all’Interno Michelino Davico insieme al Ministro Roberto Calderoni, i tagli saranno gradualmente recuperati dai Comuni.