29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
Lotta alla Camorra

Da domani attivi nel casertano 500 paracadutisti della Folgore

Vanno ad aggiungersi ai 400 agenti delle Forze dell'ordine già sul territorio. «Lo Stato farà sentire la sua voce» ha detto il ministro Maroni al termine della riunione dei vertici sulla sicurezza a Caserta

500 paracadutisti della Folgore saranno operativi nel casertano fin da domani. I militari saranno impegnati nei posti di blocco, nel controllo di chi è agli arresti domiciliari, nella sorveglianza di siti a rischio e nelle perquisizioni alla ricerca di armi. Il decreto, firmato dal ministro dell’Interno Maroni e dal ministro della Difesa La Russa, prevede il loro impiego fino al 31 dicembre, ma il termine potrà essere prorogato.

Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Maroni al termine della riunione tecnica congiunta di coordinamento delle forze di polizia delle province di Caserta e Napoli, che si è svolta questa mattina nella prefettura di Caserta per esaminare la situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica, dopo i recenti fatti di sangue avvenuti nell'area del litorale domitiano e le misure adottate per contrastare la criminalità organizzata.
Hanno preso parte alle riunione i prefetti e i responsabili delle forze dell'ordine delle due province, i vertici nazionali delle forze di polizia e alti esponenti dell'autorità giudiziaria.

Gli uomini dell’esercito vanno ad aggiungersi ai 400 agenti delle Forze dell'ordine già presenti sul territorio. Ha infatti dichiarato il ministro Maroni: «Ho espresso la volontà di mantenere il presidio di 400 uomini fino a che questa guerra non sarà stata vinta». Dunque, non si tratta di una reazione limitata nel tempo, sull’onda emotiva di un’emergenza ma, ha spiegato il ministro, «perdurerà fino a quando il gruppo di fuoco sarà stato sgominato, i latitanti arrestati e la criminalità organizzata sconfitta».
È questo l’impegno annunciato da Maroni che vuole riportare la legalità e la democrazia sul territorio. «Vogliamo far sentire la voce dello Stato ai criminali - ha detto - a chi pensa di usare la voce dei kalashnikov».

Oltre a colpire chi spara, il ministro intende agire in maniera più efficace anche contro i patrimoni mafiosi. Lo Stato, ha assicurato, combatterà una «lotta senza quartiere» ai patrimoni illeciti acquisiti dai clan della camorra, «individuandoli, sequestrandoli, confiscandoli e mettendoli immediatamente a disposizione della comunità».

Inoltre, Maroni ha annunciato che porterà in Parlamento una proposta per modificare le norme sulla concessione degli arresti domiciliari, soprattutto in presenza di reati di mafia. «Interessanti» sono state definite da Maroni le proposte presentate dal coordinatore della Dda di Napoli Franco Roberti.

Riguardo alla manifestazione di solidarietà agli immigrati, in programma domani a Caserta, il ministro Maroni ha avvisato che «non potrà ripetersi ciò che è successo con la precedente manifestazione a Castel Volturno». Pur dichiarando il suo favore per le manifestazioni pacifiche e nei limiti della legge, il ministro ha ammonito: «Nessuno può pensare di replicare quelle violenze».