12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
A proposito della bozza della maggioranza sulla legge elettorale europea

«Con liste bloccate vogliono creare una democrazia docile»

Lo afferma Pino Pisicchio dell’Italia dei Valori

«Chi vuole abolire le preferenze sostiene che le liste bloccate sono strumento di selezione dei ‘migliori’ per via della sapienza eccelsa dei capi partito, ma la verità è che si vuole creare una ‘democrazia docile’, un corpo elettorale ammaestrato dal marketing politico». Lo afferma Pino Pisicchio dell’Italia dei Valori a proposito della bozza della maggioranza sulla legge elettorale europea.

«Non possiamo fidarci – prosegue l’esponente IdV - di una legge che espropria, senza introdurre correttivi di sorta, il diritto del corpo elettorale. Nove paesi su venticinque in Europa hanno le liste bloccate, è vero. Ma in quei paesi esistono forme di riequilibrio democratico che rendono possibile all’interno di strutture democratiche la scelta da parte dei cittadini, siano esse elezioni primarie o elezioni interne di partito. Da noi no, da noi c’è il dominio assoluto e indiscusso dei capi e nessun diritto per i militanti e neppure per i dirigenti».

«Noi non ci fidiamo del porcellum italiano – conclude Pisicchio -, figurarsi se potremmo accettarne una replica su scala europea, che fa strame dei principi di base della rappresentanza e riserva l’accesso alle cariche pubbliche ai più fedeli, ai meno dotati, ai ricchi».