28 gennaio 2020
Aggiornato 02:30
Elezioni europee

Pisicchio: «Sorprendono le parole di Frattini»

«Per la riforma della legge elettorale auspicherebbe uno sbarramento al 5% e senza preferenze»

«Francamente lasciano l’amaro in bocca le dichiarazioni rese oggi dal ministro degli Esteri intorno alla riforma della legge elettorale per le europee, che auspicherebbe con uno sbarramento al 5% e senza preferenze, perché così ‘si potrebbero mandare in Europa dei professionisti competenti’. Insomma, la rappresentanza dei ‘migliori’ perché scelti dal monarca!». Così Pino Pisicchio dell’Italia dei Valori commenta le parole del ministro Frattini sulla riforma della legge elettorale europea.

«E’ la stessa logica – continua Pisicchio - che sosteneva la riforma Acerbo con cui Mussolini andò a comporre il Parlamento divenuto poi la Camera dei Fasci e delle Corporazioni: tutti competenti e rappresentativi delle proprie corporazioni e, soprattutto graditi al capo! Le opposizioni hanno il dovere di combattere questa riforma che vuole rubare alla gente il diritto di votare. Una specie di Robin Hood a rovescio».

«E’ chiaro il disegno di ‘normalizzazione’ del paese con l’esportazione del Porcellum anche in Europa – conclude l’esponente Idv -. Se, però, non meraviglia troppo ascoltare parole in libertà da parte di chi non ha strumenti culturali per comprendere che, per esempio, in Europa non si esprime un governo ma solo la rappresentanza, per cui lo sbarramento appare solo un modo per far fuori qualche partito, ci colpisce il fatto che quelle parole vengano ripetute dal ministro degli esteri che, per storia e cultura personale dovrebbe sapere, per esempio, che in mancanza di una regolazione giuridica del partito politico le liste bloccate sono un sopruso dei capi, senza possibilità di riparo».