26 gennaio 2020
Aggiornato 12:00
Sicurezza sul lavoro

L'intervista a Fantini, esperto in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Paolo Simionati lo ha incontrato e gli ha rivolto tre domande in tema di salute e sicurezza dei lavoratori

Paolo Simionati (titolare della HELPS Srl) con l'Avv. Lorenzo Fantini durante un corso precedente
Paolo Simionati (titolare della HELPS Srl) con l'Avv. Lorenzo Fantini durante un corso precedente

Paolo Simionati, amministratore della Helps Srl, società che offre servizi di assistenza alle aziende ed ideatrice del «totem» Help’s, ha incontrato Lorenzo Fantini (riconosciuto fra gli avvocati più esperti nel nostro Paese in materia di salute e sicurezza) e gli ha rivolto alcune domande.

Avvocato Fantini, cosa dicono le più recenti sentenze in materia di sicurezza sul lavoro?
La più recente giurisprudenza è orientata molto più che in passato ad escludere la responsabilità di datori di lavoro e dirigenti in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale a condizione che l'azienda dimostri di essersi munita di una corretta ed efficace organizzazione della sicurezza e di avere formato, informato e addestrato il lavoratore. In presenza di queste condizioni i Giudici, soprattutto quelli della Corte di Cassazione, assolvono i datori di lavoro e/o o dirigenti indagati attribuendo la responsabilità dell'evento al solo lavoratore poi infortunatosi, sempre che abbia tenuto un comportamento del tutto imprevedibile (es.: abbia modificato le «sicurezze» di una attrezzatura di lavoro) e lo abbia fatto nonostante egli sia stato posto nelle migliori condizioni per lavorare «in sicurezza». Queste condotte, in molte sentenze, sono state definite come «abnormi», cioè del tutto imprevedibili, con conseguente mancanza di responsabilità di chi deve, invece, valutare i rischi da lavoro (il datore di lavoro) o «governare» articolazioni dell'azienda (il dirigente).

Quanto è importante la sensibilizzazione dei lavoratori in materia di prevenzione?
La massima parte degli infortuni sul lavoro sono dovuti, o almeno concausati, da comportamenti individuali «pericolosi» (dovuti ad errata percezione del rischio, imprudenza, eccesso di confidenza, distrazione). Quindi, la sensibilizzazione del lavoratore - che si realizza in tutti i modi in cui è possibile modificare i comportamenti dei lavoratori in senso «virtuoso» rispetto alla loro salute e sicurezza (parlo di formazione, informazione e addestramento della persona) - è fondamentale, tanto è vero che in caso di infortunio sul lavoro in cui il lavoratore ha tenuto un comportamento imprudente il Giudice investito della questione si chiede innanzitutto se il lavoratore sia stato adeguatamente formato ed «educato» a cura e spese dell'azienda.

Ritiene Help’s uno strumento efficace per diffondere la cultura della sicurezza a tutta la compagine aziendale?
Ho già avuto modo di esprimere chiaramente e pubblicamente il mio favore per questa soluzione operativa, tutta incentrata sulla possibilità di far crescere nel lavoratore che ne faccia uso le informazioni che servono al lavoro «in sicurezza» permettendogli sempre di conoscere le procedure di riferimento per svolgere i compiti lavorativi al meglio. A mio parere un’azienda che si possa dire davvero attenta alla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali dovrebbe pensare seriamente a Help's navigator, anche tenendo conto della nota difficoltà a fornire al lavoratore informazioni «di dettaglio» sulle citate procedure di salute e sicurezza e, aggiungo come avvocato, anche della difficoltà per l'azienda di dimostrare in giudizio che l'infortunio dell'operatore sia avvenuto nonostante l'impresa abbia fatto di tutto per fornire al lavoratore ogni informazione sulla sua salute e sicurezza al lavoro.

Help’s risponde alla esigenza di fornire ad ogni lavoratore informazioni complete e specifiche in ordine ai rischi che corre nell’esercizio quotidiano dell’attività in azienda e per ogni singola attività lavorativa, consentendo di chiudere il cerchio della formazione alla sicurezza sul lavoro, non a caso definita dal «testo unico» come «processo educativo». La flessibilità e la semplicità di utilizzo rendono Help’s uno strumento che consente all’azienda di dimostrare il corretto adempimento dell’obbligo di informazione nei riguardi dei lavoratori. Al contempo il sistema soddisfa l’obiettivo di realizzare una formazione specifica effettiva ed efficace liberando dalle responsabilità il datore di lavoro, oltre che di dar prova della avvenuta fruizione da parte del lavoratore del necessario addestramento allo svolgimento delle proprie attività.

Infine, le informazioni contenute nel sistema possono essere fruite anche dai lavoratori delle imprese appaltatrici, consentendo di fornir loro quelle conoscenze della sicurezza da applicare per il corretto adempimento presso i luoghi dell’azienda committente. Questa mancanza, tradizionalmente, ha costituito una grave problematica, tale da causare molti infortuni nei lavori, servizi e forniture.

Per avere maggiori dettagli su Help’s www.helpsnavigator.com