13 dicembre 2018
Aggiornato 00:00

Powahome, il dispositivo low cost per rendere smart le case degli italiani

Il sistema funziona con la tecnologia Wi-Fi e non necessita di centraline aggiuntive da installare e configurare
Il team
Il team (Powahome)

ROMA - Powahome, start up romana finanziata da LVenture Group e da un gruppo di Business Angel, accelerata da LUISS EnLabs, annuncia oggi il lancio sul mercato italiano degli innovativi dispositivi per smart home.

Il sistema Powahome serve a controllare da remoto interruttori, prese elettriche ed avvolgibili motorizzate, non necessita di centraline di controllo e si installa in sole 2 ore, senza modifiche all’impianto elettrico esistente. I dispositivi sono così piccoli che possono essere installati nelle cassette dell’impianto elettrico, affianco agli interruttori da automatizzare. Gli interruttori meccanici preesistenti continuano a funzionare, diventando però smart. Con Powahome, infatti, diventano controllabili da qualunque parte del mondo grazie ad un’app per smartphone, che è personalizzabile in base alle esigenze dell’utente.

Il sistema funziona con la tecnologia Wi-Fi e non necessita di centraline aggiuntive da installare e configurare perché si appoggia alla rete wireless già usata per navigare su internet. «Abbiamo lavorato molto sui feedback ricevuti durante il periodo di beta testing che ha coinvolto circa 60 famiglie ed un grande ufficio di Roma», afferma Pasquale Longo CEO e Co-fondatore, assieme al fratello Michele, della startup.

Powahome
Powahome (Powahome)

A conferma dei vantaggi offerti dai dispositivi di Powahome si esprime Luigi Capello, CEO di LVenture Group e Founder di LUISS EnLabs: «Grazie ai loro dispositivi, con un semplice click riusciamo a controllare le luci e l’aria condizionata di oltre 5.000 metri quadrati di uffici: una soluzione funzionale, che consente significativi risparmi».

Rilevanti le novità oggi acquisite da Powahome: «Dopo 6 mesi di progettazione ed importanti innovazioni, tra le quali l’integrazione con l’assistente vocale di Google Home - spiega Pasquale Longo - i dispositivi sono pronti ad essere messi sul mercato e rivoluzionare le case degli italiani». L’interazione con l’assistente vocale di Google Home, che consente di gestire i dispositivi terzi direttamente, tramite il controllo vocale, risponde al trend di mercato in crescita degli assistenti vocali. Una ricerca di Capgemini infatti stima che tra tre anni il 40 % degli utenti preferirà utilizzare un assistente vocale piuttosto che app e siti web. «Poter utilizzare la funzione per il controllo vocale aumenta il livello di comfort per l’utente, rendendo l’utilizzo dei dispositivi sempre più facile e intuitivo» ha aggiunto Pasquale Longo.

L’estrema facilità di utilizzo del prodotto si va dunque a sommare agli altri benefici del sistema, ben riassunti sul sito dell’azienda romana www.powahome.com: risparmio energetico, sicurezza, ed invisibilità dei dispositivi. Il controllo da remoto permette di monitorare in tempo reale e a distanza le utenze, generando un notevole risparmio sulla bolletta elettrica.

Powahome progetta e realizza i suoi dispositivi in Italia ed il suo punto di forza è l’assenza di centraline esterne e la modularità del sistema. «Può essere inserito per controllare solo le luci o gli elettrodomestici che abbiamo interesse a comandare da remoto, senza spendere un patrimonio. Ci siamo accorti che i sistemi di smarthome in commercio sono in realtà molto poco smart, difficili da usare e con interfacce poco user friendly - conclude il CEO Longo - noi abbiamo pensato Powahome in modo tale che sia facile da usare anche per i nostri nonni».