16 agosto 2018
Aggiornato 13:30

Il tatuatore più bravo te lo suggerisce l'algoritmo

Grazie all'intelligenza artificiale, la piattaforma permette all'utente di trovare il miglior tatuatore in città
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ROMA - Trovare il tatuatore adatto al proprio stile e in grado di realizzare il concept desiderato, senza incappare in artisti che non rispecchiano i nostri gusti e, magari, finiscono per realizzare qualcosa di diverso rispetto a quello che ci aspettavamo. Oggi si può grazie alla tecnologia e, in particolare, grazie all’intelligenza artificiale. A rendere possibile tutto ciò è Inkdome, startup nata dalla passione per i tatuaggi di Eric Larsen e Alessandro Cordova, che offre agli utenti una piattaforma in grado di raggiungere in maniera semplice i migliori artisti e professionisti del settore.

«La ricerca di un’artista capace di interpretare i sogni, le paure, i desideri di una persona e tradurli poi nel tatuaggio desiderato non è affatto semplice – ci spiega Eric Larsen, professionista del settore con esperienza pluriennale, CEO e Co-founder di Inkdome – e può richiedere moltissimo tempo perso in tentativi infruttuosi. Dalle tantissime esperienze di amici che, dopo aver speso su internet invano ore e ore nella ricerca di un tatuatore, sono riusciti a realizzare il tattoo tanto agognato dopo essere andati da un professionista da me indicato, mi ha fatto nascere la voglia di creare qualcosa che potesse aiutare tutte le persone che avevano questo stesso problema».

Per rispondere a questa esigenza il team di Inkdome – che attualmente sta concludendo il percorso di accelerazione legato al Lifestyle di Luiss Enlabs - ha creato un assistente virtuale, un bot che sfruttando l’intelligenza artificiale segue, passo dopo passo, gli utenti nella selezione e nel contatto con i migliori artisti presenti nella propria città.

Il funzionamento della piattaforma è semplicissimo: l’utente inizia a interagire con il bot di Inkdome dalla pagina Facebook o dal sito internet rispondendo ad alcune domande fondamentali: descrizione del concept, indicazione dello stile, selezione di un’immagine raffigurante un tatuaggio a cui ispirarsi, località in cui effettuare il tatuaggio. L’algoritmo elabora le indicazioni dell’utente, suggerendo una selezione di professionisti adatti a realizzare il tattoo. Ma Inkdome non si ferma qui: una volta che l’utente ha scelto il tatuatore più gradito, la piattaforma offre loro la possibilità di entrare in contatto esclusivo con il tatuatore per confrontarsi sull’idea, sui costi e chiarire eventuali dubbi.

Giusto per dare un’idea del fenomeno, la prima indagine sul mondo dei tatuaggi è stata realizzata solo poco fa, a settembre, dall’American Academy of Pediatrics. Secondo i dati a disposizione, in Europa sarebbero 60 i milioni le persone con la pelle decorata da tatuaggi (12% della popolazione), una percentuale inferiore rispetto - ad esempio - agli USA che raggiungono una percentuale pari al 22,5%. L’Italia supera di poco la media europea, con il 12,8% di persone tatuate, pari a 7,7 milioni di cittadini.

La piattaforma, chiaramente, offre un discreto vantaggio ai tatuatori: «Cosi come è importante per l’utente trovare un tatuatore che faccia al caso proprio, per gli artisti è importante tatuare persone affini al proprio stile – precisa Eric Larsen – e il sistema di matching di Inkdome risponde proprio anche a questa esigenza».

Peculiarità di Inkdome tuttavia è quella di non accettare candidature spontanee: «Selezioniamo accuratamente solo artisti certificati, con i migliori standard igienici, prestando particolare attenzione alle loro capacità artistiche – spiega Alessandro Cordova, Co-founder di Inkdome – al loro potenziale di crescita, al modo di interagire con gli utenti sui social. La nostra è una piattaforma di nicchia, dove solamente i migliori in un determinato stile, o gli artisti più all’avanguardia possono accedervi e quindi essere consigliati agli utenti».

Inkdome sostiene soprattutto i giovani talenti che hanno dimostrato la loro bravura sul territorio nazionale in questi ultimi anni: «Credo in un mondo in cui tutti possano esprimere loro stessi liberamente, senza alcuna censura. Il tatuaggio è una forma di comunicazione potentissima, che permette alle persone di esprimere la propria personalità, la propria anima e i propri sogni sulla pelle. La nostra vision – conclude Eric Larsen – è quella di diventare il tattoo studio virtuale più grande del mondo, garantendo ai nostri utenti rigorosi standard di selezione e di sicurezza, e un’esperienza unica ed indelebile: vogliamo innovare la tradizione, e colorare il futuro».