18 agosto 2018
Aggiornato 19:30

Così Snapchat ha lanciato un altro paio di occhiali (di nuovo)

Dopo il flop della prima generazione di occhiali, Snapchat ne sta lanciando una nuova versione. Funzionerà?
Così Snapchat ha lanciato un altro paio di occhiali (di nuovo)
Così Snapchat ha lanciato un altro paio di occhiali (di nuovo) (Foto d'archivio)

Snapchat continua a puntare sull’hardware e raddoppia, lanciando una nuova versione dei suoi fantasmagorici occhiali da vista, gli Spectacles. Le nuove specifiche sono destinate a migliorare il design originale, offrendo tre nuovi colori divertenti, una maggiore durata della batteria, un sensore di immagine migliore, più velocità di download su WiFi, e la possibilità di scattare foto fisse.

Un modello che arriva nel tentativo di far riprendere Snapchat dal deludente destino della prima generazione di occhiali, che tanto ha attirato l’attenzione quando l’azienda ne ha lanciata un’edizione limitata, quanto ha segnato un vero e proprio flop nella vendita al grande pubblico. Durante il ciclo di vita del prodotto, Snap dice di averne vendute solo 220mila unità, alla fine cancellando l’inventario invenduto per un valore di quasi 40 milioni di dollari.

Questa volta, i nuovi occhiali saranno disponibili sul sito web di Snap, al prezzo di 149,99 dollari, e saranno lanciati simultaneamente nel Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Francia, e più in generale in tutta Europa la settimana successiva. Come il primo modello, gli occhiali possono registrate video in brevi incrementi di 10 secondi, la registrazione in formato circolare può essere visualizzata nell'applicazione Snapchat o esportata per altri usi. Questa volta, possono anche scattare foto - con una risoluzione di 1642 pixel - superiore del 50% rispetto ai video girati dalla versione precedente, e possono scattare fotografie sott'acqua. Gli occhiali sono dotati di microfono stereo, combinato con la post-elaborazione per ridurre il rumore.

La decisione di Snap di lanciarsi nuovamente sugli Spectacles è stata piuttosto sorprendente, soprattutto alla luce del fatto che i suoi rivali hanno completamente abbandonato l’idea di occhiali intelligenti. Intel ha lanciato un paio di occhiali con laser integrato per far brillare informazioni direttamente negli occhi dei portatori, nel febbraio di quest'anno, ma ha annullato il progetto entro aprile, osservando che le nuove tecnologie «a volte richiedono scelte difficili quando le dinamiche di mercato non supportano ulteriori investimenti». Stesso amaro destino per i Google Glass, prodotto completamente fallimentare del colosso di Mountain View. Anche se una soluzione del genere potrebbe tornare utile in ottica Industria 4.0. In ogni caso, gli occhiali intelligenti sembrano non essere particolarmente apprezzati dal pubblico.

Snap dice che l'attenzione per l'hardware è una parte critica del suo futuro. Il co-fondatore Evan Spiegel descrive Snap come una «fotocamera company»  e sostiene che questo non significa solo strumenti per scattare foto e video, ma anche funzionalità che consentono la tecnologia della «realtà aumentata», e nuovi modi di interagire con gli elementi digitali nel mondo fisico.

Secondo le prime specifiche, però, è molto probabile che anche questa generazione di occhiali avrà vita breve. Le fotografie scattate saranno ancora rotonde (così come sono le lenti degli occhiali), la qualità delle stesse non è ancora paragonabile a quella delle fotografie scattate tramite smartphone. I video sono lenti e gli occhiali rispondono a un look specifico, diciamo un po’ eccentrico. Il che potrebbe essere una cosa non da tutti.