17 agosto 2018
Aggiornato 11:30

Anche RomaTre ha il suo incubatore per startup

Un percorso che getta le basi per una corretta cultura imprenditoriale. Le iscrizioni sono aperte fino al 16 maggio
Anche RomaTre ha il suo incubatore per startup
Anche RomaTre ha il suo incubatore per startup (Shutterstock.com)

ROMA - Anche l’università RomaTre ora ha il suo incubatore di startup. Un nuovo gioiellino tra gli antichi muri della capitale. Un incubatore non proprio come tutti gli altri, ma che - prima di tutto - vuole cercare di gettare le basi per una corretta educazione imprenditoriale. A prescindere da quale sia l’ambito di attività di ricercatori, studenti o neo startupper. Del resto si parla spesso qui in Italia di trasferimento tecnologico, che poi - in soldoni - significa portare le competenze dentro le imprese. Le competenze di studenti e ricercatori che, sostanzialmente devono prima imparare a fare gli imprenditori.

Secondo l’«Entrepreneurship 2020 Action Plan», infatti, l'investimento nell'educazione
all'imprenditorialità è uno dei più produttivi che l'Europa possa fare. Questo vale soprattutto per l’Italia, terzultima nella classifica mondiale diffusa dal Global Entrepreneurship Monitor che misura il tasso di imprenditorialità per Paese. Ed è per salire la china che l’Università RomaTre ha lanciato Dock3-The Startup Lab, un percorso totalmente aperto e gratuito che prevede una prima fase di training accompagnata da lezioni e laboratori sulle principali aree di sviluppo imprenditoriale, seguita successivamente da un percorso di incubazione vero e proprio.

Il progetto, in linea con la Direttiva UE che sostiene la terza missione dell’Università, attraverso l’interazione tra il mondo della ricerca e della società, vuole ispirare studenti, ricercatori e professionisti ad essere imprenditori a prescindere dal loro ambito di attività o percorso di studi e ricerca. Quello della ricerca è, infatti, uno dei tasti più dolenti del nostro Paese, purtroppo caratterizzato da un’emigrazione di cervelli dilagante.

Non dobbiamo dimenticarci che apparteniamo alla terra di Olivetti, Ferrari, Cucinelli e Armani. Un’Italia che ha sempre fatto della manifattura il suo principale plus. Dove l’industria è cresciuta senza incubatori, maestri di pitch e presentazioni, redattori di business plan. La chiave del successo è sempre stata il prodotto, e la sua capacità di migliorare la vita di chi lo avrebbe utilizzato. Anche nella ricerca scientifica e tecnologica. Un segmento che ci vede brillare all'estero per capicità, ma ci spinge in basso alla classifica per risorse disponibili. Ora, l’obiettivo è portare i ricercatori ad avere competenze più manageriali e trasferire quindi il know how all’interno del processo aziendale e produttivo.

L’incubatore di RomaTre ha già aperto le iscrizioni che si chiuderanno il 16 maggio prossimo. Per partecipare non è necessario avere una propria idea imprenditoriale; è sufficiente una salda motivazione, la capacità di lavorare in gruppo e l’essere disposti a dedicare molto tempo al proprio progetto. Il percorso è aperto anche a professionisti esterni all'ateneo che possono contribuire con le proprie competenze allo sviluppo di un progetto imprenditoriale di un team di studenti di RomaTre. L’ateneo riprende e amplia così la sua tradizione di sostegno all’imprenditorialità, che negli ultimi 5 anni ha favorito la nascita e lo sviluppo di oltre 20 startup attualmente attive sul mercato italiano e internazionale.