15 dicembre 2018
Aggiornato 20:00

Le lingue le impareremo parlando con gli insegnati robot

E' stato creato un software che usa Alexa per valutare il livello di inglese attraverso il riconoscimento vocale

Le lingue le impareremo parlando con gli insegnati robot
Le lingue le impareremo parlando con gli insegnati robot (Shutterstock.com)

MILANO - Il suono della voce risulta ancora un po’ metallico, ma non abbiamo dubbi che sarà affinato col tempo. Del resto l’intelligenza artificiale ha fatto passi da gigante in questi anni. Adesso può chiederti se vuoi imparare l’inglese per lavoro, oppure perchè ti piace viaggiare. Può voler sapere di te anche il tuo piatto preferito o se hai animali in casa. Dopo una conversazione praticamente umana ti restituisce il responso, dicendoti come va il tuo inglese, se hai bisogno di un corso base oppure se sei bravo e puoi avventurarti in quello avanzato. Alexa, oggi, può anche questo.

E’ la lingua più diffusa al mondo, soprattutto negli ambienti lavorativi - quanto parliamo di tecnologie e di digitale, l’inglese serve saperlo. Eppure resta una nota dolente degli italiani, tanto che stando ad alcuni studi, praticamente il 40% dei nostri compaesani ha perso un’opportunità di lavoro proprio a causa di una scarsa conoscenza della lingua anglosassone. Ma oggi ci pensa Alexa, o meglio l’intelligenza artificiale, che ha ormai raggiunto un livello praticamente prossimo all’emotivo, è in grado di capire cosa ci piace, cosa vogliamo e di replicarlo. I progressi dell’intelligenza artificiale si dirigono proprio verso questo confine: simulare l’intelligenza emotiva dell’uomo. E, in alcuni casi, ci stanno riuscendo anche molto bene.

E’ bene ricordarlo. Alexa, l’assistente virtuale di Amazon, non parla italiano e in Italia non sono ancora disponibili neppure gli Echo, gli speaker intelligenti del colosso Seattle. E’ probabile che l’ingresso nel Belpaese avvenga alla fine del 2018. Malgrado le attese, potrebbe essere proprio Alexa a migliorare notevolmente il nostro inglese. Grazie a una collaborazione tra una delle scuole online più famose al mondo Aba English e i ricercatori del MIT. Un software che usa Alexa per valutare il livello di inglese attraverso il riconoscimento vocale.

Oltre a valutare il livello di inglese, l’english test può essere usato anche per aumentare i momenti di apprendimento con la pratica del listening e dello speaking, visto che consente di fare esercizi di inglese interagendo verbalmente con Alexa mentre si svolgono altre attività (cucinare, fare sport, ecc.). Sarebbe, in effetti, come avere un piccolo «inglese» portatile, da far scorrazzare per casa quando stiriamo o puliamo il pavimento, oppure in giardino, quando le giornate sono soleggiate e c’è da annaffiare qualche fiore.

Il test è adaptive, ovvero si adatta al livello che rileva nell'utente ed è progettato per raccogliere anche informazioni sul profilo della persona, interessi e ragioni per imparare l'inglese. In questo modo, l'utente vive un'esperienza completamente personalizzata: ogni volta che risponde a una domanda del profilo, entra in un nuovo percorso con domande di livello e di profilo che si adattano ai suoi interessi e alle sue preferenze. Più conversi con Alexa, più lei impara  cosa di te ed è capace di creare una conversazione in linea con i tuoi gusti, per non farti annuire e proposti argomenti sempre più accattivanti. Basta dire «Alexa, start english test» per far partire la valutazione. E poi seguono una serie di domande a cui l’utente dovrà rispondere. Sarà Alexa a capire il livello di inglese e assegnarlo quindi all’interlocutore sulla base dei livelli A1-C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).

L’english test si può trovare gratuitamente nella sua versione beta sul negozio online di Amazon in tutto il mondo. In altri Paesi, lo skill English Test è disponibile sul dispositivo Alexa Echo Show, l'assistente più avanzato della gamma Echo (insieme a Echo Dot, Echo Spot ed Echo Look), che include uno schermo da 7,4 pollici. Al momento Alexa "capisce e parla solo" inglese e tedesco, motivo per cui non è disponibile in Italia. Le applicazioni che operano nel sistema Alexa sono chiamate skills, letteralmente abilità, dal momento che alla macchina si insegnano abilità per comunicare con gli esseri umani. I 15 milioni di utenti negli Stati Uniti che hanno già un dispositivo Alexa a casa possono, attualmente, accedere a circa 10.000 skills per cercare e acquistare prodotti, ascoltare musica in streaming, segnare un appuntamento in agenda e, da ora, se non sono madrelingua inglesi, conoscere il livello dal quale dovrebbero iniziare ad imparare.

Naturalmente tutto ciò comporta un rischio, se vogliamo anche etico, mettere alla porta gli insegnanti di inglese. E non solo gli insegnanti di inglese se un’intelligenza artificiale simile fosse estesa anche ad altre materie. Dal MIT assicurano che Alexa non sostituirà l’uomo, ma è molto probabile che l’uomo debba adattarsi ad assumere un ruolo più creativo nel processo educativo. Insomma, stravolgere quello che è sempre stato il suo modo di fare lezione. Mentre Alexa si occuperà di un’insegnamento più tecnico e ripetitivo. Che dovrebbe essere utile a diffondere l’inglese su larga scala, partendo dall’intimità della propria casa. Naturalmente dietro tutto questo c’è lo zampino di Amazon. Che potrà avere, così, informazioni molto più «intime» e personali su di noi.