29 gennaio 2020
Aggiornato 08:30
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Italiani su Internet, lo studio di ComScore

Nell'ultimo mese dello scorso anno sono stati 38,6 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta alla rete, segnando un +3% rispetto allo stesso periodo del 2016

Italiani su Internet, lo studio di ComScore
Italiani su Internet, lo studio di ComScore Shutterstock

Prosegue senza soste la diffusione di Internet in tutte le fasce della popolazione italiana. Nell'ultimo mese dello scorso anno sono stati 38,6 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta alla rete, segnando un +3% rispetto allo stesso periodo del 2016. È quanto emerge dall'ultima rilevazione di ComScore che ha registrato un altro dato estremamente interessante: il sorpasso definitivo delle connessioni mobile sugli accessi da desktop.

Il 51% della popolazione italiana (circa 20 milioni di utenti) continua a muoversi in un'ottica multi-piattaforma alternando collegamenti da desktop e mobile. In forte calo chi sceglie soltanto le postazioni fisse per accedere alla rete (-27%) a fronte di un aumento sostanziale delle persone che si collegano esclusivamente con smartphone e tablet, arrivate a 11,4 milioni con una crescita del 25% rispetto al 2016.

31 milioni di visitatori unici via mobile, pari al 30% della total digital population, contro 27 milioni tramite desktop: l'ennesima conferma che il futuro di Internet passa attraverso i collegamenti in mobilità.

Mobile diffuso principalmente tra le fasce più giovani della società. Basti pensare che tra gli under 35 coloro che accedono a Internet esclusivamente con tablet e smartphone di ultima generazione sono il 37% del totale, a fronte di un 29% registrato tra gli over 55.

Molto interessante l'analisi del tempo speso in rete per tipologia di contenuto. A guidare la classifica ci sono i Servizi di messaggistica con il 31%, seguiti dai Social Media al 27% e dall'Entertainment (tra cui rientra il consumo di video e musica) al 18%.

Tre settori che occupano da sole tre quarti del tempo che gli utenti trascorrono in rete. Sotto il podio dei contenuti più ricercati restano, al 4%, Retail, Search/Navigation e Games. Proprio in quest'ultima categoria si è registrato il maggior incremento degli accessi da mobile.

Un trend importante e trainato dalla scelta di alcuni dei più importanti sviluppatori di giochi come Bethesda e Gameloft di investire proprio sulla rivisitazione dei grandi classici del gaming in versione app mobile. Lo stesso percorso fatto da un altro grande nome dell'intrattenimento online, quel PokerStars Casino che ha recentemente creato applicazioni mobile per aumentare la propria audience e per coinvolgere pubblici sempre più eterogenei.

Pubblici che passano sempre più tempo davanti allo schermo degli smartphone. Circa 2 minuti su 3 di collegamento, soprattutto nella fascia d'età tra i 18 e i 24 anni, sono trascorsi in rete con connessioni mobili,  di cui l'88% attraverso le applicazioni. Tra le app che vanno per la maggiore per tempo speso ci sono: WhatsApp, Facebook, YouTube, Google Search e Instagram.

Un orientamento generale verso le connessioni in mobilità che ha dato origine a varie tendenze, come recentemente rilevato dall'Osservatorio Mobile del Politecnico di Milano. Tra le più importanti ci sono la crescita del mobile come punto di riferimento per l'advertising aziendale, l'attenzione sempre maggiore verso l'efficienza del mobile browsing e lo sviluppo, nel nostro Paese, di un numero crescente di imprese e startup dedicate alla creazione di app e software per smartphone e tablet.

Trend e dati che confermano di come in Italia si faccia un uso sempre più maturo e consapevole della Rete, come conferma lo stesso Fabrizio Angelini CEO di Sensemakers – comScore Italia e che sottolineano ancora una volta come i settori con più ampie potenzialità nel futuro siano quelli del video e dell'intrattenimento interattivo.