23 settembre 2018
Aggiornato 12:30

Industria 4.0, così gli smart glasses (e la realtà aumentata) cambiano l'azienda

Gli smart glasses e la realtà aumentata permettono di poter effettuare la riparazione delle macchine anche a distanza
Smart glasses
Smart glasses (Press Play)

TORINO - Guidare gli interventi di manutenzione di una macchina anche se lo specialista si trova a centinaia di chilometri di distanza. Lo sviluppo della realtà aumentata (e degli smart glasses, ndr.) rappresentano oggi un’opportunità importante per la quarta rivoluzione industriale. Laddove fino a qualche anno fa le risorse umane erano distribuite essenzialmente all’interno della fabbrica, oggi - con lo sviluppo digitale - capita spesso che i tecnici non si trovino nello stesso spazio fisico nel quale si trovano le macchine. La distanza fisica, tuttavia, può essere «accorciata» attraverso la realtà aumentata che riproduce gli ambienti esattamente come se li avessimo davanti ai nostri occhi. In questo modo il manutentore può essere supportato da remoto e guidato da uno specialista anche se questo si trova addirittura dall’altra parte del mondo.

E’ quello che sta cercando di fare Ennova che, stringendo una partnership con la startup torinese HeadApp (specializzata nell’implementazione di dispositivi wearable a realtà aumentata), offre un modello innovativo di gestione del servizio, il quale permette un supporto digitale e di manutenzione a distanza, proprio attraverso degli smart glasses. Questi strumenti, testati con successo nel campo dell’aviazione, vengono infatti utilizzati da Ennova per migliorare l’interazione campo/Control room e la comunicazione di dati in tempo reale a distanza.

Ennova, che si contraddistingue per l’utilizzo della piattaforma proprietaria One Solution per la gestione integrata di differenti tipologie di tecnici sia da remoto che presso il cliente, offre dunque grazie agli smart glasses la possibilità di intervenire con servizi di diagnostica e azioni risolutive anche a distanza - laddove è impossibile intervenire direttamente da remoto -, assicurando una fattiva collaborazione tra risorse distribuite sul territorio nazionale e internazionale e supportando in particolare gli operatori che devono lavorare in contesti critici o difficilmente raggiungibili in breve tempo.

I tecnici sul territorio utilizzano, infatti, gli smart glasses con telecamera integrata per collegarsi con il centro specialistico e consentire allo specialista da remoto di guidare l’intervento tecnico. Gli specialisti nella Control Room di Ennova visualizzano il campo di azione del tecnico e comunicano con lui attraverso streaming audio e video e una innovativa chat direttamente sugli smart glasses. In questo modo, il manutentore viene supportato da remoto e guidato, se necessario, step by step, senza la necessità di inviare un esperto in loco.

«Si tratta di una soluzione innovativa alla quale stiamo lavorando da tempo con grande determinazione e che ci permette oggi di velocizzare gli interventi risolutivi e ridurre i costi, aumentando allo stesso tempo il livello qualitativo del servizio», ha commentato Fiorenzo Codognotto  presidente del gruppo Ennova.

Nata nel 2010 e sviluppata nell’incubatore I3P del Politecnico di Torino, Ennova è entrata a novembre 2017 nel programma ELITE: «Ogni anno contiamo oltre 4 milioni di interventi di assistenza tecnica e i nostri tecnici sono in grado di intervenire in modo preventivo sulla rete e su tutti i dispositivi digitali del cliente ad essa collegati. Implementare gli strumenti innovativi a nostra disposizione - conclude Codognotto - significa specializzarsi e posizionarsi sul mercato come ‘interlocutore unico’ in grado di erogare tutti i servizi necessari alla realizzazione e gestione di un ecosistema digitale: dalla rete di accesso all’oggetto digitale connesso».