17 settembre 2019
Aggiornato 13:00
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E' nato un acceleratore d'impresa per gli scienziati italiani

Si chiama Bio4Dreams ed è il primo incubatore italiano a capitale interamente privato dedicato alle scienze della vita

E' nato un acceleratore d'impresa per gli scienziati italiani
E' nato un acceleratore d'impresa per gli scienziati italiani Shutterstock

MILANO - Un acceleratore d’impresa per scienziati e ricercatori che possa facilmente traghettare le loro idee verso l’industria e il mercato, in un Paese (l’Italia, ndr.) che sta assistendo a un vero e proprio digiuno politico nei confronti della ricerca. Bio4Dreams è, infatti, il primo incubatore italiano a capitale interamente privato dedicato alle scienze della vita, focalizzato sui settori biotech e medtech.

Bio4Dreams si rivolge sia ai generatori d’innovazione (università, centri di ricerca e aziende dei settori  pharma, biotech e medical devices), sia ai singoli ricercatori - scienziati che vogliano far decollare il proprio  progetto imprenditoriale. Tramite programmi di accelerazione personalizzati di 6 mesi e successivi percorsi di incubazione di 2-3 anni, le startup entrano in un ecosistema totalmente finalizzato a velocizzare il loro inserimento sul mercato.

Da una parte le Università che generano grandi quantità di proprietà intellettuale ma devono poi compiere grandi sforzi per trasferirla e valorizzarla adeguatamente, dall’altra le aziende pharma e biotech, che faticano a trovare, in un contesto frammentato come quello delle scienze della vita, progetti veramente rilevanti per il mercato futuro. Ci troviamo poi di fronte a un grande problema per ciò che riguarda i fondi di investimento e le risorse pubbliche destinate al mondo della ricerca che non permettono ai nostri scienziati di essere supportati nella realizzazione dei loro progetti. Dopo la crisi economica del 2008, la già modesta spesa italiana in ricerca e sviluppo è diminuita del 20% in termini reali, vale a dire 1,2 miliardi di euro. Nel 2016 ammontava a 8,7 miliardi di euro. Il bilancio universitario si è ridotto di circa un quinto - a 7 miliardi di euro - così come il numero dei professori a livello nazionale. I finanziamenti per gli istituti pubblici di ricerca non sono superiori a quelli del 2008, con un calo del 9% in termini reali.

L’obiettivo di Bio4Dreams è quello di mettere intorno allo stesso tavolo competenze distintive nel settore delle scienze della vita (gestione  aziendale, brevetti, valutazioni tecnico-scientifiche, finanza e accesso al mercato) e un team multidisciplinare e fortemente coeso, interamente dedicato a supportare e dare solidità ai primi passi della nascente startup. «La peculiarità e la forza di Bio4Dreams, – spiega Pietro Conti, Amministratore Delegato di Bio4Dreams – stanno nel fatto di posizionarsi quale soggetto terzo rispetto, da un lato, a strutture e logiche istituzionali, di solito caratterizzate da carichi eccessivi di burocrazia e poco rivolte al mercato e, dall’altro, al mondo dei venture capital e dei fondi di investimento, orientato ad un ritorno dell’investimento nel medio termine. Bio4Dreams è libera di valutare ogni progetto in modo oggettivo e indipendente, secondo logiche di scienza e di mercato, scegliendo quelli che meglio si integrano con l’ecosistema esistente e con le richieste di innovazione dei settori biotech e medtech».

Bio4Dreams, affiliata a Assobiotec Federchimica e AIFI, ha la sua sede legale a Milano e una prima sede operativa a Bresso (MI), nel campus scientifico Openzone. Seguiranno, a breve, una sede operativa presso l’area biotech di Villa Guardia (CO), una a Trento, integrata con le strutture di HIT (Hub Innovazione Trentino), con ampie sinergie concrete con CIBIO - Centre for Integrative Biology ed una ulteriore sede in California, presso i San Diego BioLabs. Si aggiungono diversi accordi strategici già formalizzati, ed altri in fase avanzata di negoziazione, con content providers nazionali ed internazionali (università e centri di ricerca europei) ed una partnership industriale di primo piano con IBM Italia.

Attualmente Bio4Dreams vanta già un portafoglio di 3 startup innovative costituite, 12 progetti imprenditoriali in via di sviluppo e una pipeline di 5 ulteriori startup da costituire nel corso del 2018. «La nascita di Bio4Dreams è un segnale incoraggiante per tutte quelle nuove iniziative imprenditoriali che ora possono avere un soggetto in più cui rivolgersi per crescere, innovare e diventare una impresa innovativa eccellente – dichiara Anna Gervasoni Direttore Generale AIFI e Presidente HIT – il nostro mercato è ancora piccolo ma di qualità: i soggetti che si stanno consolidando in Italia nella filiera del supporto alle startup tecnologiche sono una grande opportunità di sviluppo del sistema imprenditoriale italiano. Per questo il nostro impegno è innanzitutto mettere in rete technology transfer office, incubatori, acceleratori, finanziatori a vario titolo, seed funds, angels, venture capitalist e corporate venture capitalist».