16 agosto 2018
Aggiornato 11:30

In rete il codice sorgente dell'iPhone: smartphone a rischio?

La fuga di codice potrebbe consentire agli hacker di scoprire più facilmente le vulnerabilità di iOS
Qualcuno ha messo in rete il codice sorgente dell'iPhone: smartphone a rischio?
Qualcuno ha messo in rete il codice sorgente dell'iPhone: smartphone a rischio? (ANSA)

MILANO - Una parte del codice sorgente di iOS è trapelato online ieri sulla piattaforma GitHub, poi rapidamente rimosso da Apple. La perdita, che è stata segnalata per la prima volta da «MotherBoard», è per un processo iOS chiamato "iBoot" che avvia il sistema quando si accende per la prima volta l'iPhone e assicura che il codice in esecuzione sia valido e provenga da Apple. E' stato inviato a GitHub in questo link, che ora - però - non funziona più.

La fuga di codice potrebbe consentire agli hacker di scoprire più facilmente le vulnerabilità di iOS e rendere più semplice la creazione di jailbreaks per iPhone, anche a fronte delle misure di sicurezza rafforzate da parte dell’azienda. Anche se il codice è stato ora tolto, ci sono ancora backup di esso in circolazione sul web, come indicato da un post su r/jailbreak. Jonathan Levin, che scrive libri su iOS e programmazione del sistema macOS, ha detto che si tratta «della più grande perdita» nella storia di Apple. Anche se il codice disponibile sembra essere abbastanza piccolo, potrebbe certamente offrire un’idea di come funziona la magia nell’azienda di Cupertino.

Gli avvocati che agiscono per conto di Apple hanno descritto la perdita come una «riproduzione del codice sorgente ‘iBoot’ di Apple, che è responsabile di assicurare il funzionamento affidabile dell'avvio del software iOS». Si tratta di un codice sorgente proprietario e non opensource. Tuttavia, secondo quanto riportato dal sito TechCrunch, si tratterebbe di un codice legato al vecchio software.

Gran parte delle preoccupazioni in materia di sicurezza è attenuata dal fatto che il codice trapelato sembra essere legato a iOS 9, una versione del sistema operativo pubblicata tre anni e mezzo fa. Da allora Apple ha quasi certamente ottimizzato porzioni significative del codice disponibile, e i numeri propri dell'azienda mostrano che la grande maggioranza degli utenti (93%) utilizza iOS 10 o versioni più recenti. Ma i punti in comune potrebbero offrire un' ntuizione sufficiente a costituire una seria minaccia potenziale per gli utenti di iPhone?