19 giugno 2019
Aggiornato 03:30
agricoltura

Mulinum, la startup dei grani antichi sbarca in Puglia

Mulinum apre il suo terzo mulino a Mesagne, in Puglia, e punta a valorizzare le imprese agricole del territorio

MESAGNE - Un progetto che, come vero pilastro innovativo, ha quello di tornare indietro, alle tradizioni. Quando, senza strumenti, i nostri nonni sfornavano il pane in forni a legna, con farine naturali, grezze e lo vendevano alla comunità. Nell’era dell’Industria 4.0 - che vede la corsa delle PMI agli incentivi per acquistare software e nuovi robot da inserire all’interno della fabbrica - la storia di Mulinum, rappresenta una vera versione di tendenza, seppur Stefano Caccavari, suo fondatore, abbia sempre utilizzato strumenti nuovi, al passo con il digitale per realizzarla.

E ora, a 12 mesi dal primo progetto a San Floro (Calabria) e sei mesi dal secondo a Buonconvento (Toscana), Mulinum apre la sua terza «filiale» in Puglia, a Mesangne, in provincia di Brindisi. L’impresa verrà realizzata nei 200 ettari dell’azienda agricola Baroni Nuovi (in via Aimonetti San Giorgio, 27), che si estende tra seminativi, vigneti e uliveti. Questo progetto ha preso il via nel mese di novembre, con la partecipazione di venti co-fondatori locali. Il progetto è già finanziato per il 70% del budget necessario per creare la struttura, la filiera e la commercializzazione. In previsione c’è l’assunzione di sette persone e la creazione di una filiera con decine di imprese agricole biologiche pugliesi.

Stefano Caccavari
Stefano Caccavari (Facebook)

Entusiasta Stefano Caccavari che ha da sempre puntato sui social, in particolare Facebook, per coinvolgere la comunità e trovare i finanziamenti di cui aveva bisogno. Era bastato un semplice annuncio, nel febbraio 2016, sul suo profilo per realizzare il primo mulino a San Floro. «Ho scelto Facebook perchè è il mezzo più veloce oggi per parlare con persone che hanno interessi simili ai miei, non ho nemmeno pensato di utilizzare le piattaforme dedicate perché se fai un annuncio e poi presenti la tua idea di impresa anche Facebook può bastare, e il nostro progetto è la prova», ci aveva raccontato lui a valle del successo ottenuto su Facebook. In meno di 90 giorni il nuovo mulino aveva 101 soci e raccolto 500mila euro di capitale.

Anche il mulino di Mesagne sarà realizzato rispettando i criteri di costruzione in bioedilizia. «Puntiamo a trasformare il grano antico Senatore Cappelli e gli altri grani antichi locali pugliesi in farina che, a sua volta, diventerà pane e andrà a dare vita ai prodotti tipici di questo territorio, come i taralli, le friselle e le pucce. Il nostro obiettivo è valorizzare al meglio i grani locali, prodotti dai nostri contadini, remando contro l’importazione dei grani esteri. E il nostro sogno – conclude Caccavari – non finisce qui: vogliamo realizzare un Mulinum in ogni regione d’Italia e poi in ogni provincia».

Chi voglia diventare socio del nuovo mulino a Mesagne e contribuire al progetto può visitare questo sito.