25 settembre 2020
Aggiornato 12:30
criptomonete

Bitcoin sempre più giù, scende sotto 8mila dollari

Bitcoin raggiunge quota 7.695 dollari, secondo la piattaforma Coindesk. Il calo arriva dopo la stretta di Facebook

ROMA – Bitcoin sempre più giù. Il moltiplicarsi di sviluppi che raffreddano gli animi degli investitori ha accompagnato la più nota delle criptovalute fin sotto quota 8 mila dollari, con un minimo a 7.695 dollari, secondo la piattaforma Coindesk. Successivamente il Bitcoin ritraccia qualcosa a 8.667 dollari e la tendenza al calo non risparmia l’Etherum che dopo esser tornato sotto i 1000 dollari ora scende a quota 917.

Il crollo, brusco, segue la stretta operata da Facebook nei confronti di ICO e criptomonete, avvenuta solo pochi giorni fa. Certo è che i moniti stanno arrivando un po’ da tutte le parti. E probabilmente, in questo gioco di forze, Facebook ha deciso di farsi da parte, bannando tutti gli spot che «promuovono prodotti e servizi finanziari spesso associati a pratiche promozionali fuorvianti o ingannevoli», annoverando tra questi anche quegli annunci che pubblicizzano ICO e criptovalute.

Il tutto mentre da più parti, dalla Cina agli Usa, giungono segnali di attenzione da parte delle autorità di vigilanza e sulla Finanza in merito a questo segmento. Mentre Corea del Sud e Cina si preparano a norme più stringenti contro le criptovalute, anche le aziende cominciano a porsi i primi dubbi. La scorsa settimana Stripe, piattaforma per transazioni online, ha deciso di interrompere il supporto per i pagamenti in Bitcoin. Secondo l’azienda - che fu una delle prime a credere nella madre di tutte le monete digitali - gli utenti vedono Bitcoin in gran parte come un asset da scambiare, piuttosto che qualcosa con cui effettuare i pagamenti. Senza contare che meno commercianti online si sono detti disponibili ad accettare la moneta. Anche l'aumento delle commissioni e i tempi di transazione più lunghi a causa delle fluttuazioni dei prezzi ne hanno ridotto l'attrattiva.