17 agosto 2018
Aggiornato 22:30

Voucher per la digitalizzazione delle PMI, cosa sapere per fare domanda

Da oggi, 30 gennaio, è possinile trasmettere le domande per l'ottenimento dei voucher per la digitalizzazione
Voucher per la digitalizzazione delle PMI
Voucher per la digitalizzazione delle PMI (Shutterstock.com)

MILANO - Da oggi, martedì 30 gennaio, a partire dalle ore 10 e fino alle ore 17 del 9 febbraio sarà possibile trasmettere le domande per ottenere i voucher per la digitalizzazione delle PMI, la misura disposta dal Ministero dello Sviluppo Economico per facilitare il processo di evoluzione tecnologica delle imprese italiane. Sono 100 i milioni di euro messi a disposizione dal Governo per l'ottenimento del contributo in forma di voucher per l'acquisto di hardware, software e servizi specialistici finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali e all'ammodernamento tecnologico.

A seconda del fabbisogno
Niente corsa agli sportelli (digitali) questa volta: il MISE assegnerà le risorse in proporzione al fabbisogno reale delle imprese, a prescindere dall’ordine di arrivo delle domande. Anche perchè non tutti sono collegati a internet nello stesso modo e il ministero vuole evitare di avvantaggiare alcuni piuttosto che altri. Ogni PMI potrà beneficiare di un unico voucher fino a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

Gli interventi coperti dal voucher
Il voucher, nello specifico, copre la metà delle spese effettuate per interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico. Software e hardware acquistati debbono essere finalizzati a migliorare l’efficienza aziendale, la modernizzazione del lavoro, lo sviluppo di soluzioni e-commerce, il miglioramento della connessione a banda larga (o collegamento a internet attraverso tecnologia satellitare) e alla realizzazione di interventi di formazione del personale in campo ICT (come ad esempio forme di smart working).

Come ottenere i voucher
Per l’ottenimento definitivo del voucher e sua erogazione, l’impresa (che sarà stata iscritta dal MISE in un documento cumulativo di prenotazione), deve presentare, entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese e sempre tramite l'apposita procedura informatica, la richiesta di erogazione, allegando, tra l'altro, i titoli di spesa. Dopo aver effettuato le verifiche istruttorie previste, il Ministero determina con proprio provvedimento l'importo del Voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa risultati ammissibili. Tutte le PMI con sede in Italia e iscritte al Registro delle imprese possono richiedere i contributi, con una corsia preferenziale per le imprese in possesso del rating di legalità, a cui il Ministero ha riservato il 5% del budget totale.

Una misura (forse) irrisoria
Una misura utile, ma che potrebbe trasformarsi, tuttavia, in poche briciole. Laddove l’importo complessivo dei voucher richiesti risultasse superiore ai 100 milioni disponibili, com’è assolutamente prevedibile, il MISE sarà costretto a ridurre l’importo del voucher per ogni singola PMI, in proporzione al fabbisogno dell’impresa medesima (e delle altre). In questo modo i 10mila euro tanto attesi per i processi di digitalizzazione, potrebbero rivelarsi davvero irrisori.