19 dicembre 2018
Aggiornato 04:00

Apre Amazon Go, come č fatto il negozio senza casse nč cassieri

Dopo non pochi ritardi apre Amazon Go il negozio tecnologico del colosso di Jeff Bezos, senza casse nč cassieri. Ecco come č fatto

Apre Amazon Go, come č fatto il negozio senza casse nč cassieri
Apre Amazon Go, come č fatto il negozio senza casse nč cassieri (Shutterstock.com)

SEATTLE - Si inaugura oggi, dopo ritardi e polemiche, il primo punto vendita Amazon Go, il negozio senza casse né cassieri: sorge al piano terra del quartier generale del gigante dell’e-commerce, a Seattle. L’obiettivo del colosso di Jeff Bezos, naturalmente, è trasformare l’esperienza d’acquisto dell’utente, permeandola di digitale e facilitando le transazioni. Ovviamente un tentativo di contrattacco nei confronti di Alibaba, e della sua espansione nei mercati asiatici. L’anno di ritardo? Per aggiustare il tiro. Una rivoluzione dell’inventario, principalmente determinata dai feedback da parte degli utenti di Amazon.

Amazon Go è lo sforzo più ambizioso dell'azienda di cambiare il modo in cui le persone acquistano nei negozi e un gioco per l'industria dei convenience store degli Stati Uniti, che lottano per 550 miliardi di dollari. Amazon spera che la tecnologia senza cassa possa aiutare i suoi store a distinguersi dai 150.000 convenience store della nazione, dove si possono formare ingorghi di traffico al banco cassa.

E così entri nel negozio attraverso un cancello che si apre quando scansioni un codice QR generato dall’applicazione Amazon Go sul tuo smartphone. In quel momento (probabilmente già molto prima), il tuo account è associato alla tua presenza fisica all’interno dello store e le telecamere iniziano a tenere traccia di ogni tua mossa. Niente di veramente complesso. Niente sensori di prossimità, niente riconoscimento facciale. Principalmente il sistema è costituito da decine e decine di unità di telecamere montate sul soffitto, che coprono ogni centimetro quadrato del negozio da più angolazioni. Telecamere semplici a cui probabilmente sono richieste operazioni base come il rilevamento del movimento, l’identificazione di oggetti base e così via.

(Amazon)

Le immagini catturate da queste telecamere vengono inviate a un'unità centrale di elaborazione che fa il lavoro reale di identificare rapidamente e accuratamente le persone diverse nel negozio e gli oggetti che vengono raccolti o tenuti in mano. Sono le macchine che aggiungo gli alimenti alla lista della spesa virtuale e addebitano il prezzo sul conto Amazon (che sarà pagato quando si attraversano di nuovo i tornelli per uscire). Un’operazione non particolarmente facile, in effetti. Potrebbe essere complesso diversificare due studenti vestiti in modo simile che hanno preso dagli scaffali la stessa tazza di yogurt. Anche perché il riconoscimento facciale non c’è. Amazon forse ha percepito che questa tecnologia avrebbe potuto essere un problema per gli utenti più attenti alla privacy. Il sistema utilizza quindi dei segnali visivi per la continuità tra le telecamere: in questo modo è semplice per il sistema stesso vedere un acquirente spostarsi da una fotocamera all’altra. Oltre alle videocamere, ci sono sensori di peso negli scaffali, e il sistema è consapevole del peso esatto di ogni oggetto, tanto che afferrare due alimenti in una volta e nascondere il secondo è praticamente impossibile.

(Amazon)

Il fatto che non ci siano cassieri, però, non significa che lo store sia sprovvisto di personale: stoccatori che riforniscono l’inventario, un verificatore ID, cuochi che preparano panini freschi e kit di pasti. All’ingresso qualcuno aiuta le persone meno pratiche con l’applicazione. L’app, nello specifico, è autonoma e separata da Amazon: gli acquisti sono tracciati lì piuttosto che sul tuo account «principale». Sicuramente uno uso della tecnologia lodevole. Ma come sarà visto dal pubblico?

A cosa serve, davvero, sostituire una cassa con un centinaio di telecamere che registrano senza tregua ogni piccolo movimento? A risparmiare 20-30 secondi della mia spesa quotidiana? Per guadagnarci una sorveglianza onnipresente (come se non fossimo già abbastanza sorvegliati ogni giorno). Nel negozio ci sono prodotti tipici come burro di arachidi, latte, uova e pane, oltre ai prodotti di Whole Foods. Per Amazon la tecnologia potrebbe effettivamente rappresentare un problema (legato alla privacy, principalmente), ma è la qualità che farà ritornare gli utenti. Nonostante tutto.