4 giugno 2020
Aggiornato 17:00
lavoro

Competenze digitali, il lavoro in cui si guadagna di più (in teoria)

Qual è la competenza digitale che permette di ottenere un salario maggiore rispetto alle altre?

Competenze digitali, il lavoro in cui si guadagna di più (in teoria)
Competenze digitali, il lavoro in cui si guadagna di più (in teoria) Shutterstock

MILANO - Nel suo articolo sul Sole24Ore Carlo Calenda ha parlato chiaro riguardo alle competenze, una lacuna che rischia di trascinare l’Italia nel baratro. E non è una novità. Quella da mettere in piedi è una grande riallocazione internazionale del lavoro, alla luce dell’evoluzione tecnologica, laddove «l’occupazione crescerà nei paesi che hanno investito sulle competenze digitali e si ridurrà in quelli  che non le hanno acquisite in maniera adeguata ad affrontare la trasformazione del tessuto produttivo». Fermo restando che solo il 29% della forza lavoro italiana possiede elevate competenze digitali (contro una media UE del 37%), un traino potrebbe essere rappresentato dal salario che, almeno in teoria, dovrebbe essere decisamente più elevato per queste «nuove professioni». Ad analizzare il quadro è Modis, società di The Adecco Group, la quale ha preso in considerazione le professioni ICT, cercando di capire quelle che posso garantire un salario maggiore.

L’addetto alla Cyber security
Dall’analisi è emerso che tra le 6 competenze analizzate (linguaggi web server & client side, RDBMS, i.e. DB Relazionali, O.S., Big Data, Cyber security e Cloud) quella che determina un salario maggiore è quella relativa alla Cyber security che garantisce – in determinate condizioni – un incremento dello stipendio di 45 mila euro lordi. Il range retributivo (la distanza fra valore minimo e massimo) consente di apprezzare il valore dell’investimento in ogni singola competenza. Tanto più il range è ampio, tanto più è forte la differenza retributiva fra i ruoli che possiedono quella competenza e quelli in cui non è presente o comunque poco diffusa.

L’azienda e la seniority
Naturalmente, sull’aumento della retribuzione, influiscono la grandezza dell’azienda e la seniority nel ruolo. La valorizzazione economica trova infatti un terreno fertile nel passaggio ad aziende di dimensioni più complesse. In particolare si raggiunge con la competenza Cyber security una retribuzione più alta del 48,2% tra piccola e grande azienda mentre la competenza RDBMS determina un +40,0% di retribuzione tra piccola e grande azienda. In una piccola azienda non esiste una competenza prevalente su un’altra: il gap fra la più valorizzata (O.S. che determina uno stipendio medio annuo di poco superiore ai 30 mila euro ) e quella meno valorizzata (Cloud, che fa guadagnare 28 mila euro ) è minimo, pari al 7,4%, e un range di poco superiore a 2.000 euro lordi annui. La seniority nel ruolo organizzativo risulta determinante nella crescita retributiva, ma senza che prevalga una competenza su un’altra. In altre parole, il presidio sul ruolo e l’accrescimento delle competenze permette in maniera diffusa l’incremento retributivo. Competenze quali RDBMS e Cyber security, inoltre, sono associate a un incremento retributivo già dopo 2 anni di seniority, mentre per le altre 4 competenze analizzate la maturazione retributiva avviene dopo i 5 anni di copertura del ruolo.

(Modis)

La laurea è importante?
La laurea non determina differenze retributive rilevanti, ma impatta in maniera significativa sulla carriera lavorativa: conseguire una laurea quinquennale o un master aumenta infatti la probabilità di diventare dirigenti o quadri. L’esperienza e l’età, invece, pesano maggiormente sugli stipendi degli Impiegati. Un impiegato con più di 5 anni di esperienza arriva a percepire il 65,5% in più rispetto a un collega con meno di 2 anni (15,2% se si tratta di Quadri, 28,8% se si tratta di dirigenti), mentre un impiegato ultra sessantacinquenne arriva a percepire il 48,6% in più in busta paga rispetto a un collega tra i 25 e i 34 anni (21,2 % se si tratta di Quadri, 32,6% per i dirigenti).

Il caso dell’esperto in Blockchain
Benché in Italia la Blockchain non sia stata ancora particolarmente implementata a livello aziendale, lo stesso non si può dire per le imprese oltre confine, soprattutto startup che hanno deciso di finanziarsi attraverso ICO (la cui raccolta ha superato nel 2017 i 3 miliardi di dollari). L’emissione di token attraverso ICO, presuppone la tecnologia Blockchain e questo ha fatto salire alle stelle gli stipendi dei professionisti in grado di progettarla. Soprattutto in Svizzera: nel Paese, gli sviluppatori con esperienza possono gestire  stipendi compresi tra i 10mila e 15mila dollari al mese. Per darvi un’idea di ciò di cui stiamo parlando basti pensare che lo stipendio medio di uno sviluppatore Blockchain negli Stati Uniti varia da circa 86.671 dollari all' anno per il Marketer a 114.491 dollari all'anno per il Senior Software Engineer (fonte Indeed).

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